Batteria quantistica, in Australia il primo prototipo funzionante

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Parliamo nuovamente di tecnologie quantistiche, che progrediscono rapidamente stando a una nuova ricerca tutta australiana. Questa volta si parla di un dispositivo del tutto inedito in questo settore, ovvero un modello di batteria quantistica dalle caratteristiche uniche. Alle spalle c'è il lavoro di un gruppo di ricercatori dell’Università di Melbourne, della RMIT University e della CSIRO.

Il punto più interessante di questo dispositivo non è tanto la quantità di energia immagazzinata, ancora troppo ridotta per usi pratici, quanto il comportamento del dispositivo. A differenza delle batterie chimiche tradizionali, che diventano in genere più lente da ricaricare man mano che aumentano di capacità, questa batteria quantistica mostra l’effetto opposto, pertanto più unità vengono messe insieme, più rapida diventa la ricarica. Come mai avviene questo? Si tratta nei fatti di una caratteristica legata agli effetti collettivi dei sistemi quantistici, che permettono ai singoli elementi di non caricarsi uno alla volta, ma come un insieme coordinato.

Arriviamo quindi al primo prototipo, che a quanto pare è stato realizzato usando una microcavità organica multistrato, cioè una struttura composta da diversi materiali capaci di intrappolare la luce. In pratica la ricarica avviene in modalità wireless attraverso un laser, mentre il comportamento del sistema è stato verificato con tecniche di spettroscopia avanzata.


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