
(Ultimo aggiornamento: marzo 2026)
Rispetto ai modelli di fascia inferiore, le lavastoviglie in classe A sono un passo avanti. Perché se è vero che di base una lavastoviglie consuma meno acqua rispetto al lavaggio a mano dei piatti, è altrettanto vero che scegliere una macchina al primo posto sul podio dell’efficienza energetica significa ottimizzare ulteriormente i consumi. La differenza la fanno i sensori smart che centellinano l’uso delle risorse in base allo sporco rilevato, l’avvio automatico dei cicli nelle ore in cui l’energia costa meno, i sistemi di asciugatura naturale e l’allaccio diretto all’acqua calda (che così non ha bisogno di elettricità per essere riscaldata). In questa gallery abbiamo radunato le lavastoviglie più efficienti in circolazione, più qualche consiglio utile per valutare (e contenere) i consumi energetici di questa categoria di elettrodomestici.
Quanto consuma una lavastoviglie in classe A?
In base alla nuova classificazione energetica introdotta il 1° marzo 2021 (che ha eliminato i valori A+, A++ e A+++), la classe A corrisponde al più basso consumo energetico possibile per le lavastoviglie. Nella scheda tecnica di alcuni modelli si può trovare la dicitura A-10%, il che significa che l’elettrodomestico è più efficiente del 10% rispetto a un apparecchio in classe A standard.
Per valutare i consumi effettivi che si celano dietro questa sfilza di lettere e numeri, basta consultare l’etichetta energetica. Infatti è qui che è indicato sia il consumo elettrico per 100 cicli (espresso in kWh) sia il consumo idrico per ciclo (espresso in litri) della macchina, prendendo come riferimento il ciclo Eco – che è quello più efficiente perché lava a basse temperature. Una lavastoviglie di classe A consuma circa 54 kWh per 100 cicli e non più di 12 litri per ciclo. Moltiplicando questi valori per la tariffa della propria fornitura energetica, si può calcolare indicativamente la spesa legata al solo utilizzo dell’elettrodomestico (sempre in riferimento alla modalità Eco).
Come scegliere una lavastoviglie in classe A
Al di là della classe energetica, i criteri di valutazione da prendere in considerazione sono gli stessi per tutte le lavastoviglie, che siano a libera installazione o a incasso.
- Capacità: in base alle necessità familiari e alla frequenza di utilizzo, è possibile scegliere lavastoviglie più capienti (che possono arrivare a 16 coperti) o soluzioni più piccole anche al di sotto dei 10 coperti.
- Dimensioni: se è vero che in commercio esistono modelli dalle misure standard (larghe 60 cm) e lavastoviglie slim che hanno una larghezza di circa 45 cm pensate per gli ambienti più ristretti, bisogna riconoscere che la classe A è una prerogativa delle macchine tradizionali. I modelli compatti tendono infatti a fermarsi alla classe B.
- Programmi e funzioni: dai modelli base a quelli più avanzati, tutti offrono diversi cicli e opzioni extra, con cui è possibile personalizzare e ottimizzare il lavaggio e l’asciugatura dei piatti ma anche contenere ulteriormente i consumi. Tra i più comuni, la connettività wifi per la gestione da remoto e il controllo dei consumi dallo smartphone, il mezzo carico e il rapido, la partenza ritardata e il vapore per l’igienizzazione delle stoviglie.
- Silenziosità: è un fattore molto importante da valutare, perché la lavastoviglie può avere un livello alto di rumorosità e disturbare la quiete familiare, soprattutto se messa in funzione durante le ore notturne.
La selezione di Wired
Nel mettere a punto la gallery qui sotto il punto di partenza è stata l’efficienza energetica. Ma non ci siamo fermati alla valutazione della classe A. Abbiamo considerato anche tutte quelle funzionalità extra che sono alla base di una gestione ottimale delle risorse, dai programmi automatici che dosano le risorse in modo oculato per evitare sprechi ai meccanismi di asciugatura naturale mediante apertura automatica della porta e minerali che assorbono l’umidità, dall’allaccio diretto al tubo dell’acqua calda al mezzo carico che banalmente permette di lavare le stoviglie anche quando sono poche senza consumare uno sproposito. In tutto sono 10 lavastoviglie, tra soluzioni a incasso e a libera installazione, con cartellini del prezzo che spaziano dai 600 euro dei modelli meno costosi (impossibile trovare una lavastoviglie in classe A sotto questa cifra) al migliaio di euro di quelli top di gamma.

























