
Per trovare il materasso giusto bisogna partire da qui. Perché ovviamente non esiste il materasso perfetto in assoluto, ma quello migliore per te, in base a quanto ti muovi nel corso della notte e alla posizione in cui preferisci dormire.
Su un fianco
È la posizione più diffusa e, ironicamente, una delle più difficili da gestire per un materasso. Spalle e fianchi spingono verso il basso, mentre la colonna dovrebbe restare dritta come se stessi in piedi. Qui serve un materasso che accolga, ma senza inghiottirti: memory foam fatti bene o ibridi con rigidità media sono la scelta più sensata.
Sulla schiena
Qui entra in gioco l’equilibrio. Se il materasso è troppo morbido, il bacino affonda e la zona lombare si inarca; se è troppo rigido, sembra di dormire su un asse da stiro. La soluzione sta nel mezzo: sostegno uniforme e materiali che accompagnino la curva naturale della schiena senza forzarla. Tradotto: rigidità media o medio-rigida, senza estremismi. In questo contesto, le molle insaccate e le diverse zone di portanza possono fare la differenza.
A pancia in giù
Non è la posizione preferita dagli ortopedici, ma è quella da cui molti non si schiodano. Il problema è evitare che il bacino sprofondi, perché è lì che iniziano le tensioni. In questo caso servono materassi più controllati, meno accoglienti e più stabili. Se ami il memory ultra morbido, potrebbe non essere la soluzione più adatta. Meglio optare su qualcosa di più rigido, che offra un buon sostegno anche sugli ultimi strati.
Mille posizioni per notte
Se durante la notte cambi posizione di continuo, il tema non è solo il sostegno ma la reattività. Alcuni materassi (soprattutto i memory più morbidi) danno quella sensazione di essere intrappolati nel punto in cui ti sei girato. Lattice, molle insacchettate e schiume elastiche invece seguono meglio i movimenti.

























