I migliori topper per materassi del 2026

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Per approfondire l’argomento, abbiamo sentito il parere di un esperto, Andrea Manzotti, Professore a contratto in Osteopatia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e fondatore della Scuola di Osteopatia SOMA.

“Un buon topper non serve solo a stare più comodi. Per chi soffre di mal di schiena o si sveglia spesso con qualche dolorino, può aiutare a ridurre il dolore perché distribuisce meglio il peso del corpo, invece di far gravare tutto il carico su spalle e bacino, aiutando la colonna vertebrale a restare dritta in modo naturale”, ci spiega l’esperto.

Allo stesso modo dei materassi, i topper non sono tutti uguali e la scelta deve essere personalizzata, cercando il giusto equilibrio tra comfort, sostegno per la schiena e traspirabilità dei materiali: come precisa il Professore Manzotti, “chi preferisce una sensazione di morbidezza o dorme a pancia in su, può orientarsi su qualcosa di soffice; se invece si ha bisogno di sostegno o si dorme a pancia in giù, è meglio cercare un modello più rigido”, per non costringere la colonna vertebrale a una posizione innaturale, che può disturbare le fasi più profonde del sonno. Il lattice in particolare è ottimo perché “distribuisce il peso del corpo in modo molto uniforme, evitando che si creino punti di pressione fastidiosi”, mentre il memory foam “protegge meglio le articolazioni delle spalle e delle gambe se si dorme sul fianco”.

Infine, un buon topper è capace di regolare il calore del corpo: “scegliere i materiali giusti permette alla pelle di mantenere una temperatura ideale, evitando i risvegli improvvisi perché si ha troppo caldo e favorendo invece un sonno profondo e senza interruzioni”.