Catturare foto, rispondere alle chiamate e interagire con l’AI senza tirare fuori lo smartphone: è questa l’esperienza su cui Apple starebbe lavorando con i suoi primi occhiali smart. Stando a quanto riportato da Mark Gurman su Bloomberg, non si tratta ancora dei tanto attesi occhiali in realtà aumentata, ma di un dispositivo più semplice e immediato, senza display, pensato per l’uso quotidiano e destinato a entrare in un mercato già aperto da Meta.
UNA NUOVA STRATEGIA
Per capire dove si inseriscono questi occhiali bisogna fare un passo indietro. Quando Apple avviò quello che oggi è noto come Vision Products Group, circa dieci anni fa, la roadmap era ben diversa: tre dispositivi distinti, tra cui un visore AR collegato a iPhone, un headset mixed reality e veri occhiali AR standalone. I tempi previsti erano serrati: primo prodotto nel 2020, visore nel 2021 e occhiali AR nel 2022. Di quel piano è arrivato solo il visore, diventato poi Apple Vision Pro nel 2024. Gli altri progetti sono stati cancellati o rimandati e gli occhiali AR restano ancora lontani.
Nel frattempo, però, è emersa una categoria che inizialmente non era nemmeno prevista: occhiali smart senza display, pensati per usi quotidiani. A guidare questa evoluzione è stata Meta Platforms, con prodotti basati su fotocamere integrate e funzioni semplici ma immediate. Apple starebbe ora lavorando a una propria versione, nome in codice N50, con un possibile annuncio tra fine 2026 e inizio 2027 e commercializzazione nel corso dello stesso anno.
COME SARANNO
L’idea alla base è piuttosto chiara: un dispositivo da indossare ogni giorno, capace di scattare foto e registrare video, gestire chiamate, riprodurre musica e notifiche e offrire interazioni vocali senza mani. Tutto ruota attorno a una versione evoluta di Siri, prevista con iOS 27, che dovrebbe sfruttare l’AI per interpretare l’ambiente circostante.
Questi occhiali fanno parte di una strategia più ampia che include anche nuovi AirPods e un dispositivo indossabile con fotocamera. Il filo conduttore è la computer vision: riconoscere ciò che circonda l’utente e fornire risposte contestuali, come indicazioni stradali più precise o promemoria visivi.
Dal punto di vista progettuale, Apple starebbe puntando su una forte integrazione con iPhone e su materiali più ricercati rispetto alla concorrenza. Le montature, ad esempio, dovrebbero essere realizzate in acetato, considerato più resistente e di qualità superiore rispetto alla plastica standard.


























