
Daniel Dobos, research director dell’azienda e fra i co-iniziatori del progetto, racconta come l’idea sia nata. Una “semplice” conversazione in treno con i responsabili della Swiss AI Initiative, seguita da una telefonata con i rappresentanti di Impact Hub, di Women in AI e della piattaforma di innovazione Kickstart Innovation, cioè Letzing.
Quest’ultima ne riassume i risultati concreti: oltre alla visibilità e alla consapevolezza territoriale, 140 progetti AI nati da quindici hackathon. Di questi, quaranta hanno effettivamente integrato Apertus, validando quanto fatto con Eth ed Epfl. “L’obiettivo – aggiunge – non era una conferenza top-down, ma uno spazio collettivo, e la centralità di Apertus serviva a dimostrare con i fatti che un’infrastruttura AI svizzera può essere reale, etica e aperta”.
I cantoni si attrezzano: le vocazioni di un Paese
Nella pratica, ciascuno degli Stati in cui si divide il territorio del Paese – e in alcuni casi, ciascuno dei comuni – ha sviluppato vocazioni distinte. Zurigo è il polo deep-tech: il Robotics and AI institute inaugurato a settembre 2025 come contraltare del centro di Boston con Mit ed Eth, l’arrivo di Neura Robotics, l’acquisizione della startup Rivr da parte di Amazon, e un’ossatura di ventures che va da Synthara per l’edge computing, a DeepJudge per il legaltech a mimic per la manipolazione robotica.
Vaud e Ginevra in pieno Covid hanno fondato la “Trust Valley”, alleanza pubblico-privata gestita dalla Fondazione Epfl Innovation Park, che oggi raccoglie oltre 350 aziende e 500 esperti in cybersecurity, blockchain e AI. Basilea, storica capitale del life science svizzero (oltre 800 aziende, 33mila dipendenti, sedi global, di rilevanza strategica o Emea, di Roche, Novartis, Moderna, Johnson & Johnson), ha trasformato questa forza in un hub healthtech AI-centrico, coronato da un AI innovation lab sul Novartis campus realizzato in partnership con Microsoft. Ad Arlesheim, sul campus uptownBasel, opera dal 2022 QuantumBasel, primo hub commerciale di calcolo quantistico in Svizzera, guidato dal Thomas Landolt e Damir Bogdan, che a fine 2024 ha inaugurato IonQ Forte Enterprise, il primo computer quantistico IonQ mai installato fuori dagli Stati Uniti, con 36 algorithmic qubits e una collaborazione che durerà almeno fino al 2029.
Sull’efficacia di questa diversità e sull’equilibrio di cui essa necessità, Sophie Hundertmark – ricercatrice AI all’Ifz di Zugo e docente alla Hochschule di Lucerna (Hslu), che però svolge diverse attività in Ticino – sintetizza con un’osservazione: i cantoni più grandi sono più forti nello scalare, mentre in aree di dimensioni più ridotte, tra cui la principale regione italofona, si è più rapidi a testare. Per Jan Trautmann, responsabile comunicazione e innovazione della città di Lugano, e Stefano Colombo, presidente di Fondazione Agire, l’agenzia cantonale per l’innovazione, il ruolo del territorio è “complementare e importante”. Non ambisce a competere con i grandi centri di ricerca di Zurigo, Losanna o Ginevra, ma è un territorio “più diretto”, sperimentale, agile e internazionale, con istituzioni capaci di trasformare ricerca e innovazione in servizi reali. Milena Folletti, delegata alla trasformazione digitale del Canton Ticino, aggiunge che il dialogo costante tra livelli istituzionali passa per strutture come Amministrazione digitale Svizzera; non frammentazione, quindi, ma sistema plurale che funziona perché coordinato.
La regione di lingua italiana, che c’era dall’inizio e riafferma il suo ruolo
Se il Ticino occupa una posizione peculiare nell’ecosistema svizzero dell’intelligenza artificiale è anche perché custodisce una storia da non dimenticare. L’Idsia è stato fondato a Lugano nel 1988, quando l’AI era interesse di pochi (e non certamente pop), grazie alla visione di Angelo Dalle Molle (1908-2001), da cui prende il nome, inventore del Cynar e imprenditore veneto che, nei suoi rapporti con figure come Don Luigi Sturzo, Wilhelm Röpke e Robert Schuman, aveva intuito che la nascente Unione Europea avrebbe avuto un problema di traduzione dei propri documenti ufficiali.


























