Dopo aver utilizzato il Samsung Galaxy S26 Ultra, ho provato un'altra decina di smartphone. In contemporanea ho sempre avuto con me un Samsung Galaxy S26, il modello base che non stravolge nulla rispetto all'S25 ma porta con sé svariati cambiamenti che meritano di essere analizzati.
In primis, lo smartphone ora è più grande: se prima, mettendo un S25 vicino a un S25+, la differenza era evidente, per S26 e S26+ è molto più complicato accorgersene. Il peso è lievitato di poco, il che, considerando le dimensioni maggiorate e la batteria più capiente, rappresenta un ottimo compromesso.
Stravolto invece il chipset: si passa dallo Snapdragon 8 Elite all'Exynos 2600, il primo SoC prodotto a 2nm nelle fonderie Samsung, che integra novità ancora esclusive del produttore coreano come FOWLP (Fan-Out Wafer-Level Packaging) e GAA (Transistor Gate-All-Around).


























