I migliori auricolari con filo per chi non vuole arrendersi alla moda del wireless

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(Ultimo aggiornamento: aprile 2026)

In un mercato costantemente dominato dai modelli wireless, gli auricolari con filo continuano a essere una realtà da non sottovalutare, anche in considerazione di una ritrovata popolarità, con dati di vendita che nel 2025 (e nella prima parte del 2026) segnano un’inversione di tendenza non di portata gigante, ma comunque significativa. Caratterizzati da una connessione priva di latenza e di interferenze, con un’autonomia infinita vista l’assenza di batterie interne e con cartellini del prezzo particolarmente concorrenziali, sono una scelta appetibile per chi non si spaventa (o non si infastidisce) di fronte alla presenza di un cavo di collegamento, con differenti ingressi (usb-c, lightning, jack da 3,5 mm) che permettono di spaziare comodante tra una vasta gamma di dispositivi, dagli smartphone ai tablet, dai computer alle console: di seguito abbiamo selezionato i migliori modelli del momento, in diverse fasce di prezzo e con specifiche categorie d’uso.

Le tipologie di auricolari con filo

Esistono sostanzialmente due grandi categorie di auricolari con filo che dipendono dalla tipologia di connessione cablata al dispositivo sorgente.

  • Auricolari con filo e jack da 3,5 mm: utilizzano l’onnipresente spinotto universale. Il vantaggio è di non occupare ingressi deputati alla ricarica di dispositivi come smartphone e tablet, anche se ormai sui telefoni questi ingressi stanno diventando sempre più rari.
  • Auricolari con filo e usb di tipo c: la soluzione che sta diventando sempre più preponderante, anche se occupa l’ingresso per la ricarica e nonostante quasi tutti i modelli di fascia alta siano ancora della tipologia opposta. In questa categoria facciamo ricadere anche le cuffiette con ingresso lightning che caratterizza iPhone (fino alla serie 15) e iPad (fino alla serie 9).

In realtà ci sarebbero anche altre due distinzioni che riguardano le altre estremità degli auricolari, ovvero quelle che si introducono all’interno dell’orecchio. La maggior parte dei modelli più datati si poggia semplicemente alla conca del padiglione auricolare, mentre gli ormai diffusi modelli di tipo in-ear si assicurano all’ingresso del condotto uditivo cosi da rimanere più saldi e al contempo isolare in modo passivo dai rumori esterni. Altre caratteristiche sono quelli del filo stesso, che può essere classico oppure piatto, così da evitare grovigli.

Come li abbiamo scelti

Ancora in inferiorità numerica rispetto alle controparte wireless, gli auricolari con filo sono comunque protagonisti di un mercato sufficientemente ricco e strutturato, che offre una serie di proposte in grado di accompagnare qualunque momento della giornata. Nulla è stato dimenticato, dal passaggio su un mezzo pubblico a una corsetta nel parco, dalle ore trascorse in ufficio a quelle immersi in una postazione da gaming, come dimostrano i dieci modelli protagonisti della nostra carrellata. Un viaggio cablato che si dipana in differente fasce di prezzo, con proposte ultraeconomiche che si affiancano a soluzioni più costose, che superano ampiamente il centinaio di euro.

Una volta valutate queste opzioni, chi decidesse di virare sulla connessione wireless, può trovare numerosi suggerimenti nelle nostre gallery dedicate ai modelli economici (sotto i 50 euro), a quelli open-ear e alle proposte pensate per gli appassionati di fitness.