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Italjet Roadster 400 Founders Edition, anima ribelle in tiratura limitata

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Italjet Roadster 400 Founders Edition, anima ribelle in tiratura limitata

Nel cuore della "Motor Valley" bolognese, dove la meccanica è una religione, <strong>Italjet</strong> ha deciso ancora una volta di sfidare le convenzioni. Presentato in anteprima a <a href="https://www.hdmotori.it/sconto-biglietti-eicma-2025/">EICMA 2025</a>, il nuovo <strong>Roadster 400</strong> non si configura come il classico due ruote da città senza personalità, ma come una reinterpretazione in salsa contemporanea dello scooter retrò in grado di unire stile e ingegneria all'avanguardia. La versione <strong>Founders Edition</strong>, una serie limitata di soli <strong>777 esemplari numerati</strong>, nasce per essere un oggetto da collezione "senza sé e senza ma".<h2>Un linguaggio estetico di impatto</h2>L’estetica di questa Roadster 400 Founders Edition non è un enigma, il suo obiettivo è rubare gli sguardi. E lo fa molto bene. Il telaio nero lucido e la struttura in acciaio e alluminio diventano i protagonisti, esaltati da due colorazioni esclusive: il <strong>Matt Anthracite</strong> e il <strong>British Racing Green</strong>, entrambe abbinate al titanio di tutti gli elementi in lega. Al tocco artigianale della sella con motivo esagonale e filo a contrasto si affianca la modernità del <strong>display TFT rotondo</strong>, un sofisticato omaggio digitale alla strumentazione analogica della tradizione motociclistica.<h2>Tecnologia d'eccezione</h2>Sotto questa pelle raffinata vive un circuito tecnologico d’eccezione, dominato dal sistema <strong>DLAS </strong>(Dynamic Linkage Articulated Steering) brevettato da <a href="https://www.hdmotori.it/italjet-dragster-459-twin-eicma-motore-caratteristiche-prezzi/">Italjet</a>. Ispirato al celebre monobraccio del Dragster, questo avantreno articolato consente di modulare la risposta tra la rigidità necessaria nella guida sportiva e il comfort richiesto nei trasferimenti quotidiani, migliorando sensibilmente la stabilità in curva e la precisione direzionale.Le prestazioni sono assicurate da un motore monocilindrico da <strong>400cc</strong> raffreddato a liquido, capace di erogare <strong>31 kW (41,5 CV)</strong>. Grazie a un peso a secco di soli <strong>151 kg</strong>, lo scooter vanta un rapporto peso/potenza ai vertici della categoria. L’eccellenza della dotazione è completata da partnership di prestigio: le <strong>sospensioni racing Öhlins</strong> a vista portano la precisione della pista sulla strada, mentre il doppio sistema di scarico <strong>Akrapovič</strong> con terminali a nido d'ape, sviluppato in esclusiva per Italjet, garantisce un carattere sonoro e visivo unico.<h2>Listino prezzi</h2>Il Roadster 400 Founders Edition, che secondo il CEO Massimo Tartarini rappresenta "Italjet nella sua forma più pura", sarà commercializzato al prezzo di <strong>€ 9.990 (IVA inclusa)</strong>. Le prime consegne per i fortunati collezionisti sono previste a partire dal mese di <strong>ottobre 2026</strong>.

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Virgin Galactic ci riprova: ecco la nuova navicella spaziale

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Virgin Galactic ci riprova: ecco la nuova navicella spaziale

Qualcuno ricorderà che la compagnia aerospaziale di Bezos aveva un competitor, Virgin Galactic, che prometteva di poter ammirare la curvatura terrestre a bordo di una navicella di ultima generazione. Nel frattempo la capsula di Blue Origin ha portato verso la linea di Karman molti turisti spaziali, mentre Virgin Galactic ha dovuto fare i conti con una situazione economica non proprio rosea.

L'azienda ha recentemente mostrato i primi segni di movimento dopo un lungo silenzio, pubblicando le immagini del suo nuovo veicolo di nuova generazione mentre lasciava lo stabilimento di Mesa, in Arizona. Questo spostamento verso l'hangar di lancio suona più come un tentativo di dimostrare al mondo e agli investitori che il progetto di Richard Branson è ancora vivo, nonostante la storica navetta VSS Unity sia stata messa a riposo definitivamente lo scorso giugno.

Il nuovo mezzo dovrà ora affrontare una serie rigorosa di test a terra e integrazioni dei sistemi prima di poter accendere i motori, ma se guardiamo oltre la carrozzeria lucida del nuovo veicolo, i numeri raccontano una storia decisamente meno rassicurante.


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Sky e Warner Bros fanno la pace: tornano 10 canali tv, film e Discovery+

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Sky e Warner Bros fanno la pace: tornano 10 canali tv, film e Discovery+

Sky e Warner Bros fanno la pace: tornano 10 canali tv, film e Discovery+

Dopo un addio che aveva lasciato tutti gli abbonati a Sky senza parole, sulla piattaforma tornano 10 canali tv firmati Warner Bros. Discovery, i grandi film e l’applicazione Discovery+. Una notizia che sta facendo felici tutti coloro che continuano a rimanere con la pay tv che offre tantissimi contenuti in diretta tra cui film, serie tv, docuserie e sport.

Nello specifico, ora sono già disponibili i 10 canali che avevano in precedenza abbandonato le trasmissioni su Sky: NOVE, Discovery, Real Time, DMAX, Giallo, Food Network, HGTV, Discovery Turbo, K2 e Frisbee. Tutti i clienti potranno goderne la programmazione su Sky Q, My Sky, Sky Stream e Sky Glass con un’offerta che arricchisce i già disponibili Cartoon Network e Boomerang, parte dell’offerta offerta kids, e CNN International, per le notizie.

A partire dal 14 maggio 2026, quindi mancano ancora alcuni giorni, gli abbonati con Sky Q, Sky Stream e Sky Glass ritroveranno disponibile l’applicazione Discovery+. Chi è già abbonato al servizio o chi si abbonerà potrà accedervi direttamente dal telecomando. L’accesso completo include i contenuti di Discovery+ Originals ed Eurosport tra cui Roland Garros di tennis, Giro d’Italia, Tour de France, La Vuelta, sport invernali, Le Mans, Formula E e PGA Tour.

Ad arricchirsi saranno anche Sky Cinema e NOW che offriranno a tutti gli abbonati le prime visioni esclusive, i nuovi film e i grandi classici firmati Warner Bros. Parliamo di tantissimi titoli che torneranno su Sky tra cui Primavera, Idoli, Barbie, Dune, Elvis, Via col vento, Blade Runner, Arancia Meccanica, Shining, Il cavaliere oscuro, Inception, Troy, L’ultimo samurai e molto altro.

Sky e Warner Bros di nuovo insieme

Andrea Duilio, Amministratore Delegato di Sky Italia, ha confermato la sua soddisfazione a seguito della ritrovata unione con Warner Bros. Discovery. Nel comunicato stampa ufficiale ha affermato: “Siamo molto soddisfatti del nuovo accordo con Warner Bros. Discovery, che rinnova una collaborazione di lunga data tra i due gruppi“.

Questa nuova partnership contribuisce a rendere ancora più completa la nostra offerta, anche grazie al ritorno su Sky dei canali del gruppo WBD e dell’app Discovery+“, ha poi precisato. “Gli abbonati potranno così continuare a godersi un’ampia selezione di film Warner Bros. e accedere in modo semplice e diretto a un’ampia gamma di contenuti di alta qualità molto apprezzati dal nostro pubblico“.

I migliori videogiochi del 2026, dai colossi tripla A ai titoli indipendenti

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I migliori videogiochi del 2026, dai colossi tripla A ai titoli indipendenti

Il primo trimestre del 2026 ha avuto un bel po’ di grandi uscite, nonostante l’inizio molto calmo con un gennaio prevalentemente dominato dagli indie. Febbraio ha invece visto l’arrivo di svariati titoli di peso come Dragon Quest VII Reimagined, Nioh 3 e Mario Tennis Fever. Senza dubbio però il titolo che ha conquistato tutti è stato Resident Evil Requiem, il nono capitolo della famosa saga survival horror di Capcom, che ha già raggiunto oltre 7 milioni di copie vendute in appena due mesi.

Marzo ha visto soprattutto l’arrivo di Crimson Desert, un action open world fantasy che si distingue per l’enorme varietà del suo mondo. Il titolo sviluppato da Pearl Abyss racchiude al suo interno una quantità sorprendente di attività: si passa dal combattimento corpo a corpo al cavalcare draghi, fino alla gestione della propria casa in modo simile a The Sims. Le cose da fare, insomma, non mancano mai.

Il mese di aprile ha invece visto arrivare un altro titolo Capcom molto acclamato, Pragmata, avventura fantascientifica ambientata sulla Luna dal gameplay molto originale, in quanto unisce sparatorie contro nemici robotici e un sistema di hacking che ricorda un puzzle game. Il tutto deve essere fatto in contemporanea per avere la meglio sui nemici, ma seppur sia complesso da spiegare a parole, il sistema funziona alla grande nel gioco, grazie anche a una buona profondità del sistema, tra diversi tipi di armi e potenziamenti per l’hacking.

Sempre rimanendo nell’ambito della fantascienza, è uscito anche Saros, nuova esclusiva Sony realizzata dagli stessi autori di Returnal, di cui questo titolo è in pratica il seguito spirituale. Anche in questo caso infatti ci ritroveremo ad affrontare frenetiche sparatorie contro creature di vario tipo cercando di sopravvivere il più a lungo possibile. Morendo si ricomincerà dall’inizio, ma più forti di prima e con ben più consapevolezza di cosa ci aspetta come accade di norma nei roguelike.

Chiudono questo mese lo spassoso Tomodachi Life: Una vita da sogno, la folle esclusiva per Switch che ci permetterà di gestire la vita degli abitanti di un isola completamente creata da noi. Ci sono poi gli indie Replaced, un’avventura realizzata in una splendida pixel art con una storia ispirata da capolavori della fantascienza come Blade Runner, e Mouse: P.I. for Hire, uno sparatutto vecchia scuola ma realizzato con uno stile grafico che lo fa sembrare come i vecchi cartoni animati in bianco e nero degli anni ’30.

Il prossimo mese avrà invece un protagonista molto atteso: stiamo parlando di 007: First Light titolo che ci metterà invece nei panni dell’agente segreto più famoso del mondo in un’inedita versione giovanile, proprio agli inizi della sua carriera.

Ci saranno poi tanti altri videogiochi nel corso di tutto il 2026, come l’incredibile action Phantom Blade Zero, primo gioco di un ambizioso team cinese, titolo che ci aveva sorpresi durante la nostra prova alla Gamescom dell’anno scorso e la cui uscita è fissata al 9 settembre. Sempre in quell’occasione avevamo avuto l’occasione di vedere in azione anche Onimusha: Way of the Sword, altro action notevole, sempre di Capcom, previsto entro l’anno. Proprio di recente è stato anche annunciato che Marvel’s Wolverine arriverà il 15 settembre 2026 per la gioia dei fan Marvel.

Sono poi tanti i titoli previsti in questi dodici mesi che attendono ancora di ricevere una data di uscita, come Fable, il ritorno del fantasy di Microsoft, previsto in autunno, e Control: Resonant, sequel dell’interessante gioco d’azione uscito nel 2019, con atmosfere che ricordano una via di mezzo tra X-Files e Twin Peaks (non a caso è stato creato dallo stesso team del bellissimo Alan Wake II).

La maggior parte degli appassionati di videogiochi, poi, hanno segnato sul calendario il 19 novembre 2026, giorno in cui in teoria uscirà GTA VI, probabilmente uno dei titoli più attesi nella storia dei videogiochi e che molti vedono già come una rivoluzione. Vedremo a fine anno se il gioco di Rockstar riuscirà a soddisfare le alte aspettative.

Apple, altro trimestre record: iPhone 17 traina i ricavi, nuovo massimo per i servizi

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Apple, altro trimestre record: iPhone 17 traina i ricavi, nuovo massimo per i servizi

iPhone e servizi si confermano le principali fonti di ricavo per Apple che ha chiuso il secondo trimestre fiscale 2026 con risultati ai massimi per questo periodo. La divisione iPhone, da sola, vale 56,99 miliardi di dollari, con un incremento superiore al 20% rispetto a un anno fa. I servizi arrivano a 30,98 miliardi e aggiornano ancora il proprio massimo.

Le altre divisioni restano più distanti: Mac a 8,40 miliardi (+6%), iPad a 6,91 miliardi (+8%), Wearables, Home e Accessori a 7,90 miliardi (+5%). Il margine lordo complessivo si attesta al 49,3%, in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e sopra le attese. Rimane ampia la distanza tra prodotti, al 38,7%, e servizi, al 76,7%, una dinamica che continua a riflettersi sulla redditività complessiva.

IL PESO DELL’IPHONE

L’iPhone continua a guidare i risultati del trimestre, nonostante i ricavi siano risultati leggermente inferiori alla media delle attese degli analisti. Secondo il CEO di Apple, Tim Cook, la domanda sarebbe stata ancora più alta senza i limiti nella disponibilità dei componenti. “La domanda per iPhone 17 è stata fuori scala”, ha dichiarato, spiegando che la catena di fornitura offre oggi meno flessibilità nel reperire parti aggiuntive.

I processori A19 e A19 Pro sono prodotti da TSMC, che sta affrontando una forte crescita della domanda legata anche ai chip per l’AI. Questo riduce la capacità di Apple di aumentare rapidamente la produzione, soprattutto in presenza di una domanda superiore alle previsioni. A incidere è anche la memoria: Apple CFO, Kevan Parekh, ha spiegato che i costi e la disponibilità di questo componente hanno avuto un impatto crescente tra il primo e il secondo trimestre del 2026.

Nonostante questi vincoli, l’iPhone stabilisce un nuovo record di ricavi per il trimestre di marzo. La gamma iPhone 17 viene indicata come la più popolare nella storia dell’azienda. “La famiglia iPhone 17 è ora la più popolare nella nostra storia… riteniamo di aver guadagnato quota di mercato nel trimestre”, ha dichiarato Parekh al Financial Times. La base installata attiva di iPhone ha raggiunto un nuovo massimo storico, con livelli record anche tra gli utenti che hanno aggiornato il dispositivo. iPhone è stato inoltre il modello più venduto negli Stati Uniti, nella Cina urbana, nel Regno Unito, in Australia e in Giappone.


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Samsung al lavoro su Galaxy Book basati su One UI 9: l’indiscrezione

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Samsung al lavoro su Galaxy Book basati su One UI 9: l’indiscrezione

Samsung al lavoro su Galaxy Book basati su One UI 9: l'indiscrezione

Mentre Google lavora al lancio del nuovo sistema operativo “Aluminium”, secondo alcune indiscrezioni Samsung starebbe sviluppando una nuova linea di laptop Galaxy Book basati su Android, ma caratterizzati dall’interfaccia personalizzata della casa coreana. Secondo quanto riportato da SamMobile, i futuri dispositivi monteranno Android 17 con la personalizzazione One UI 9.0.

Galaxy Book con Android 17: la nuova scommessa di Samsung e Google

Samsung avrebbe in mente una struttura a tre livelli, simile a quella adottata per smartphone e tablet. Almeno tre, quindi, i modelli previsti: una variante di fascia economica, un modello di fascia media e una versione flagship, descritta come dotata di un design “estremamente sottile ed elegante”.

Sul fronte software, i nuovi laptop potrebbero integrare il sistema operativo noto come “Aluminium”, sviluppato da Google, anche se la sua adozione non è ancora confermata in modo definitivo, pur essendo considerata probabile. Samsung avrebbe inoltre intenzione di includere le funzionalità Galaxy AI e una versione migliorata di DeX, ampliando le possibilità di utilizzo e produttività.

La scelta di Samsung di entrare nel segmento dei laptop Android appare coerente con le mosse di Google, che sta spingendo verso una nuova categoria di dispositivi basati sul proprio sistema operativo. Un elemento rilevante emerso dal report riguarda la possibilità, da parte dei produttori, di applicare interfacce personalizzate su Android. Questo significa che Samsung potrà utilizzare la propria One UI anche su laptop, un dettaglio che finora non era stato confermato.

Attualmente, Samsung propone laptop della serie Galaxy Book 6 basati su Windows, mentre l’offerta con ChromeOS è limitata a un solo Galaxy Chromebook.

Festa della mamma, 30 regali per farla rilassare e coccolarla davvero

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Festa della mamma, 30 regali per farla rilassare e coccolarla davvero

La festa della mamma arriva ogni anno per farla sentire coccolata, apprezzata, per farle sentire tutto l’affetto e la riconoscenza che merita. L’idea non è stupire con effetti speciali, ma scegliere qualcosa che abbia davvero un senso nella sua quotidianità. Un gadget beauty che diventa rituale, un device che trasforma il tempo libero in tempo di qualità, un oggetto che le permetta di ritagliarsi uno spazio tutto suo, da dedicare a sé stessa. Ci sono gadget che mirano alla cura della pelle, massaggiatori, styler sempre più avanzati per farsi una piega da salone in un attimo, fitness trainer camuffati da orologio e molto altro ancora. Sono così tanti che rimanere senza idee è impossibile.

I migliori regali per la festa della mamma secondo Wired

Dentro alla nostra selezione ci trovi un mix ben calibrato di beauty tech, dispositivi per il benessere, accessori intelligenti e qualche chicca un po’ inaspettata, dalle soluzioni per la cura della pelle agli strumenti per allenarsi, rilassarsi o semplicemente ritagliarsi un momento per sé. Ci sono idee più evolute, altre più immediate ma azzeccate, perfette per migliorare la routine senza complicarla. In mezzo, anche oggetti che parlano di tempo libero, movimento e piccoli piaceri quotidiani, come un bel gelato fit da prepararsi senza rinunciare a nulla. L’obiettivo è quello di presentarsi il 10 maggio con qualcosa di davvero bello in mano.


Google Traduttore compie 20 anni: arriva la funzione che ti insegna la pronuncia

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Google Traduttore compie 20 anni: arriva la funzione che ti insegna la pronuncia

Google Traduttore compie 20 anni: arriva la funzione che ti insegna la pronuncia

Il 28 aprile 2006 debuttava ufficialmente Google Traduttore, un servizio destinato a rivoluzionare la comunicazione globale. In occasione del suo ventesimo anniversario, Google ha annunciato l’introduzione di una delle funzioni più attese dagli utenti: uno strumento avanzato per allenarsi con la pronuncia, disponibile inizialmente per i dispositivi Android.

Feedback immediato tramite AI

La nuova funzione, pensata per fare pratica, si affianca ai nuovi bottoni “Understand” e “Ask” introdotti all’inizio di quest’anno, basati su Gemini. Una volta ottenuta la traduzione, l’utente può selezionare il nuovo tasto “Pratica” e successivamente “Pronuncia”.

A questo punto, l’intelligenza artificiale analizza il parlato in tempo reale, fornendo un riscontro istantaneo sulla correttezza dell’esposizione. Al momento, questa funzione è disponibile per gli utenti Android negli Stati Uniti e in India, perciò le uniche linghe supportate sono inglese, spagnolo e hindi.

Vent’anni di evoluzione tecnologica: dal 2006 a Gemini

Il percorso di Google Traduttore è stato segnato da tappe tecnologiche fondamentali, che l’azienda ha riassunto ripercorrendo la propria storia:

“Nel 2006, Traduttore si basava sull’apprendimento automatico statistico; una parte fondamentale per rendere le traduzioni più fluide e naturali è stata la nostra ricerca su come mantenere modelli linguistici su scala molto più ampia e accurata (che catturano la frequenza con cui ricorrono parole e brevi frasi) attraverso trilioni di parole di dati.”

Un secondo momento di svolta è avvenuto dieci anni dopo:

“Nel 2016, abbiamo aperto la strada a un massiccio passaggio alle reti neurali per andare oltre le traduzioni letterali parola per parola (basandoci sulla nostra ricerca sui modelli Sequence-to-Sequence e sul nostro lavoro iniziale sulle Tensor Processing Units), dimostrando che il deep learning poteva funzionare su scala globale per essere veramente d’aiuto alle persone.”

Oggi, l’integrazione dei modelli Gemini alimenta funzioni come Live Translate, che permette conversazioni in tempo reale. Secondo i dati aziendali, oltre un terzo di queste sessioni supera i cinque minuti di durata: segno che sempre più persone apprezzano l’utilità dello strumento.

L’impatto di Google Traduttore è testimoniato da cifre record: ogni mese, un miliardo di persone si affida a Google per servizi di traduzione. Il volume di dati elaborati è altrettanto imponente, con circa un trilione di parole tradotte mensilmente attraverso l’app dedicata, il motore di Ricerca, Google Lens e la funzione Circle to Search.

Motorola, ufficiali i nuovi pieghevoli Razr 70, 70 Plus, 70 Ultra e il Moto G87 | VIDEO

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Motorola, ufficiali i nuovi pieghevoli Razr 70, 70 Plus, 70 Ultra e il Moto G87 | VIDEO

Il mercato degli smartphone ha smesso di arretrare dopo mesi complicati e, in questo scenario, Motorola consolida la propria posizione in Italia come terzo player sia a volume sia a valore. Una stabilità che arriva dopo una fase di contrazione e che viene letta come un segnale positivo in un contesto ancora incerto, dove i prossimi mesi vengono considerati delicati sia sul fronte dell’offerta sia su quello competitivo. Il mercato, pur senza segnali di crescita strutturale, sembra aver raggiunto un punto di equilibrio dopo il calo registrato nella prima parte dell’anno, creando le condizioni per un consolidamento delle posizioni più che per una nuova espansione.

Alla base del posizionamento c’è un cambio di direzione preciso, ha spiegato Giorgia Bulgarella, head of marketing di Motorola in Italia.

"Il consumatore ci stava dando un segnale chiaro e diretto: non bastava più essere presenti, bisognava tornare a raccontare il valore reale dei prodotti, il modo in cui vengono utilizzati ogni giorno. Da qui è nato il nostro lavoro di riposizionamento, con un’attenzione maggiore alla qualità percepita e alla capacità di differenziarci all’interno di un mercato che resta complesso e molto competitivo".


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I migliori auricolari con filo per chi non vuole arrendersi alla moda del wireless

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I migliori auricolari con filo per chi non vuole arrendersi alla moda del wireless

(Ultimo aggiornamento: aprile 2026)

In un mercato costantemente dominato dai modelli wireless, gli auricolari con filo continuano a essere una realtà da non sottovalutare, anche in considerazione di una ritrovata popolarità, con dati di vendita che nel 2025 (e nella prima parte del 2026) segnano un’inversione di tendenza non di portata gigante, ma comunque significativa. Caratterizzati da una connessione priva di latenza e di interferenze, con un’autonomia infinita vista l’assenza di batterie interne e con cartellini del prezzo particolarmente concorrenziali, sono una scelta appetibile per chi non si spaventa (o non si infastidisce) di fronte alla presenza di un cavo di collegamento, con differenti ingressi (usb-c, lightning, jack da 3,5 mm) che permettono di spaziare comodante tra una vasta gamma di dispositivi, dagli smartphone ai tablet, dai computer alle console: di seguito abbiamo selezionato i migliori modelli del momento, in diverse fasce di prezzo e con specifiche categorie d’uso.

Le tipologie di auricolari con filo

Esistono sostanzialmente due grandi categorie di auricolari con filo che dipendono dalla tipologia di connessione cablata al dispositivo sorgente.

  • Auricolari con filo e jack da 3,5 mm: utilizzano l’onnipresente spinotto universale. Il vantaggio è di non occupare ingressi deputati alla ricarica di dispositivi come smartphone e tablet, anche se ormai sui telefoni questi ingressi stanno diventando sempre più rari.
  • Auricolari con filo e usb di tipo c: la soluzione che sta diventando sempre più preponderante, anche se occupa l’ingresso per la ricarica e nonostante quasi tutti i modelli di fascia alta siano ancora della tipologia opposta. In questa categoria facciamo ricadere anche le cuffiette con ingresso lightning che caratterizza iPhone (fino alla serie 15) e iPad (fino alla serie 9).

In realtà ci sarebbero anche altre due distinzioni che riguardano le altre estremità degli auricolari, ovvero quelle che si introducono all’interno dell’orecchio. La maggior parte dei modelli più datati si poggia semplicemente alla conca del padiglione auricolare, mentre gli ormai diffusi modelli di tipo in-ear si assicurano all’ingresso del condotto uditivo cosi da rimanere più saldi e al contempo isolare in modo passivo dai rumori esterni. Altre caratteristiche sono quelli del filo stesso, che può essere classico oppure piatto, così da evitare grovigli.

Come li abbiamo scelti

Ancora in inferiorità numerica rispetto alle controparte wireless, gli auricolari con filo sono comunque protagonisti di un mercato sufficientemente ricco e strutturato, che offre una serie di proposte in grado di accompagnare qualunque momento della giornata. Nulla è stato dimenticato, dal passaggio su un mezzo pubblico a una corsetta nel parco, dalle ore trascorse in ufficio a quelle immersi in una postazione da gaming, come dimostrano i dieci modelli protagonisti della nostra carrellata. Un viaggio cablato che si dipana in differente fasce di prezzo, con proposte ultraeconomiche che si affiancano a soluzioni più costose, che superano ampiamente il centinaio di euro.

Una volta valutate queste opzioni, chi decidesse di virare sulla connessione wireless, può trovare numerosi suggerimenti nelle nostre gallery dedicate ai modelli economici (sotto i 50 euro), a quelli open-ear e alle proposte pensate per gli appassionati di fitness.