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I migliori congelatori verticali del 2026

(Ultimo aggiornamento: aprile 2026)
Fuori sembrano frigoriferi monoporta, dentro hanno tutto quello che serve per conservare sotto lo zero alimenti freschi o surgelati. I congelatori verticali, denominati anche ad armadio o a cassetti, vincono sui modelli orizzontali per estetica e organizzazione: possono stare in bella vista in cucina – anziché confinati in cantina o nel box – e mettono a disposizione un sistema ben congegnato di cassetti e ripiani per dare un senso anche alle scorte più caotiche e far trovare tutto al primo colpo. Ecco allora cosa serve sapere per scegliere il modello giusto, insieme a una selezione dei migliori freezer verticali su cui vale la pena orientarsi.
Cosa devi valutare
Ci sono alcuni fattori chiave, di natura tecnica ed estetica, da prendere in considerazione prima di qualsiasi scelta. In particolare:
- Dimensioni: pur avendo tutti la stessa struttura verticale, i congelatori a cassetti possono avere misure diverse. Si va dai modelli più piccoli che sembrano semplici frigobar a quelli più voluminosi (o meglio più alti) che offrono una sfilza di ripiani da riempire a volontà.
- Capacità: strettamente connessa al punto precedente, è la capienza – espressa in litri. Anche qui le proposte non mancano e spaziano dai 30 litri dei modelli più contenuti agli oltre 300 litri di quelli più voluminosi, pensati per famiglie numerose e scorte per sfamare un esercito.
- Tecnologia di raffreddamento: i congelatori verticali più evoluti e moderni (e in genere anche quelli più grandi) offrono un sistema di raffreddamento no frost che quindi impedisce la formazione del ghiaccio, liberando dal compito di sbrinare manualmente l’interno.
- Efficienza energetica: va da A a G la scala che misura l’efficienza energetica dei freezer. Chi vuole contenere i consumi, dovrebbe optare per un modello in fascia superiore così da massimizzare il risparmio energetico, anche se va detto che i modelli in classe top sono pochissimi e non vanno oltre la C.
- Classe di congelamento: indica la temperatura minima che può raggiungere il congelatore e viene espressa sotto forma di stelle che possono variare da 1 (fino a -6°C) a 4 (fino a -25°C). Scendendo coi gradi centigradi aumenta il periodo di conservazione e la capacità di congelazione degli alimenti freschi.
- Funzioni: dall’opzione per il congelamento rapido alle funzionalità smart per il controllo da remoto, sono diverse (anche se non moltissime) le funzioni più o meno avanzate che possono migliorare l’esperienza d’uso del congelatore e renderlo ancora più efficace.
I migliori congelatori verticali secondo Wired
Nella gallery qui sotto abbiamo radunato il meglio dei congelatori verticali attualmente sul mercato, tenendo conto di diverse capienze e budget di partenza. Sono tutti modelli a libera installazione che offrono un’organizzazione scrupolosa dello spazio, dai mini freezer per conservare giusto qualche gelato e un po’ di pane alle soluzioni familiari per accogliere grandi tagli di carne, pesce e verdura. I marchi selezionati sono eccellenze nel settore, come Electrolux, Whirlpool, Bosch e Indesit. A livello di funzionalità, non ci sono grandi effetti speciali: i modelli più evoluti sfoderano un sistema di raffreddamento no frost contro la formazione di ghiaccio, funzionalità smart e di congelamento rapido, e consumi energetici tra i più bassi della categoria.
YouTube introduce su smartphone i nuovi annunci “side-by-side”: come funzionano

Arrivano anche sui dispositivi mobili le pubblicità “side-by-side” di YouTube, ovvero che compaiono direttamente accanto ai contenuti visualizzati anziché interromperli completamente. Parallelamente, numerosi utenti stanno segnalando la comparsa di inserzioni pubblicitarie all’interno del feed delle iscrizioni, storicamente ads-free.
Annunci side-by-side: la diretta non si ferma, l’audio sì
Gli annunci side-by-side saranno applicati ai soli contenuti dal vivo: l’annuncio, a dire il vero, era arrivato un anno fa e solo ora è in fase di distribuzione su mobile. Ma come funziona? Quando una pubblicità laterale appare, la live procede come di consueto mentre l’audio viene temporaneamente disattivato per dare priorità a quello dell’inserzione. Al termine della pausa pubblicitaria, tutto torna come prima.
Una pubblicità durante una live (fonte: Reddit)
Oltre al nuovo formato per le dirette, è emersa un’ulteriore modifica che riguarda invece il posizionamento degli annunci nel feed delle iscrizioni. Negli ultimi giorni, molti utenti hanno riportato la comparsa di contenuti sponsorizzati in questa sezione specifica. Anche per chi non utilizza la versione Premium, il feed delle iscrizioni è generalmente percepito come uno spazio privo di pubblicità, poiché progettato per focalizzarsi sui soli canali iscritti.
Per questo motivo, la novità ha fatto un po’ storcere il naso agli utenti. Questi annunci mostrano chiaramente l’etichetta “Sponsorizzato”: visto l’elevato volume delle segnalazioni e considerando che esperimenti simili sono stati già fatti in passato, sembrerebbe trattarsi di un cambiamento intenzionale da parte della piattaforma. Resta da vedere se YouTube fornirà maggiori dettagli in merito.
Recensione POCO X8 Pro Max, super batteria e prestazioni solidissime!
Il segmento degli smartphone medio-gamma, quello che oscilla tra i 300 e i 600 euro, è da diversi anni una vera e propria giungla. I brand protagonisti di questa fascia si danno battaglia a suon di prodotti che spesso si differenziano per pochi dettagli, ma tutti comunque destinati a dover scendere a compromessi sotto diversi aspetti per poter mantenere un prezzo competitivo. All’interno di questo oceano di soluzioni c’è chi prova a dare più peso al design, chi alle fotocamere, alla resistenza, al display, e poi c’è chi, come questo POCO X8 Pro Max, punta tutto su prestazioni e autonomia.
Il suo obiettivo è molto più preciso: offrire prestazioni elevate, grande autonomia, una buona esperienza multimediale e una solidità d’insieme che lo renda interessante soprattutto per chi usa tanto il telefono tutti i giorni per giocare, guardare contenuti, lavorare in mobilità e non vuole avere pensieri. Ed è proprio questa identità così chiara che, a mio avviso, rappresenta il pregio principale del POCO X8 Pro Max. Certo non è lo smartphone perfetto, sia chiaro, nemmeno se lo rapportiamo alla sola concorrenza diretta. Anche lui deve scendere a qualche compromesso, specie in termini di fotografia e ingombri, ma se non altro sono limiti chiari sin da subito.
INDICE
- Poco X8 Pro Max è disponibile online da Aliexpress.com a 388 euro.
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Perchè la Skin Quality è al centro del dibattito sulla bellezza

Concretamente, la scienza della skincare sta mettendo a punto trattamenti rivitalizzanti, ispirati anche alla medicina estetica rigenerativa a supporto delle funzioni fisiologiche e della qualità della pelle per rallentare invecchiamento cutaneo, aumentare la produzione di energia e favorire il metabolismo, contrastando lo stress ossidativo.
L’obiettivo di offrire soluzioni avanzate come si traduce per l’azienda in termini di investimenti in ricerca e sviluppo; che stagione sta vivendo Filorga anche sul fronte della brevettazione?
Filorga investe costantemente, e continuerà a farlo, nella valutazione clinica e nelle misurazioni strumentali per comprovare scientificamente e documentare l’efficacia dei propri prodotti.
Questo impegno si traduce, a livello aziendale, nell’allocazione di risorse sostanziali destinate non solo al potenziamento dei nostri laboratori di ricerca, ma anche a collaborazioni strategiche con esperti del settore medico. Per noi, offrire soluzioni avanzate significa finanziare continuamente lo studio di nuove frontiere biotecnologiche, dall’ingegneria cellulare alla scienza dei materiali applicata alla cura della pelle.
Sul fronte della brevettazione, Filorga sta vivendo una stagione di forte dinamismo e accelerazione. È una fase di grande maturità scientifica ed espansione. Più che concentrarci esclusivamente sulla scoperta di singole molecole, siamo orientati verso sinergie di ingredienti.
L’innovazione in casa Filorga è supportata da un comitato scientifico multidisciplinare: come evolve quest’ultimo anche in termini di rappresentazione delle competenze?
L’impegno alla base di ogni azione del brand è sempre lo stesso: offrire trattamenti skincare efficaci per le esigenze cutanee di donne e uomini, senza compromessi sulla sensorialità. Di conseguenza anche nella scelta dei membri del nostro Scientific Advisory Board, il marchio si muove individuando esperti autorevoli nel campo della medicina estetica, chirurgia plastica, biologia cutanea e dermatologia con cui definire l’orientamento strategico, valutare le innovazioni e collaborare sulle metodologie cliniche. L’obiettivo è sviluppare tecnologie cosmetiche all’avanguardia e garantire che i prodotti finali soddisfino i rigorosi requisiti di dermatologi e medici estetici di tutto il mondo.
Nel 2028, Filorga taglierà il traguardo del cinquantenario, quali sono gli aspetti più profondi dell’intuizione di Michel Tordjman che, anche in uno scenario temporale profondamente cambiato, possono fungere da ispirazione per gli attori innovativi dell’industria della cosmesi/medicina estetica?
Il Dott. Tordjman è un pioniere della scienza rigenerativa, di skin quality e skin longevity.
L’intuizione fondamentale, risalente al 1978, fu che per ottenere una bellezza duratura bisognasse indagare la causa principale dei processi di invecchiamento e intervenire alla loro origine, piuttosto che puntare, in quanto medico estetico, unicamente a ripristinare i volumi della giovinezza. Arrivò così alla conclusione che fosse necessario rivitalizzare la pelle a livello cellulare fornendo i nutrienti essenziali, come vitamine, aminoacidi, minerali, per supportarne il metabolismo e permetterle di funzionare al meglio: un concetto oggi fondamentale nella scienza rigenerativa.
YouTube “perde” minuti dopo le pubblicità: il nuovo bug che sta colpendo tutti

Un nuovo bug sta colpendo gli utenti free di YouTube: subito dopo la visualizzazione o lo skip di un annuncio pubblicitario, il video fa un salto in avanti rispetto a dove l’ads lo aveva interrotto. Il problema, che appare essere ampiamente diffuso, è stato segnalato online da numerosi utenti.
Non è l’unica anomalia riscontrata
Normalmente, dopo aver guardato una pubblicità per intero o aver premuto il tasto per saltare un annuncio, il video dovrebbe riprendere esattamente dal punto in cui era stato interrotto. Stando ad alcune segnalazioni, apparse su Reddit e nei forum di supporto Google, i video fanno invece un salto in avanti per un intervallo di tempo che va dai 30 secondi a un minuto circa.
La quantità di tempo che viene saltata varia da utente a utente e il fenomeno è stato riscontrato anche sui dispositivi iOS. Gli utenti hanno inoltre notato ulteriori criticità tecniche: dallo schermo che tende a rimpicciolirsi prima della comparsa delle pubblicità, alla visualizzazione errata in caso di annunci in formato verticale.
Malfunzionamenti sono stati notati anche nel player, in particolare scorrendo rapidamente con un doppio tocco porterebbe al congelamento dell’audio o alla desincronizzazione dell’audio. In quel caso, gli utenti si trovano costretti a chiudere l’app e rimuoverla dalle app recenti prima di poterla riaprire e ripristinarne il corretto funzionamento.
Un’altra segnalazione evidenzia che il timer del video continua a scorrere anche quando la riproduzione dell’immagine risulta bloccata dopo la pubblicità. Insomma: sembra che, dietro alla maggior parte di questi malfunzionamenti, ci sia un diffuso problema con gli annunci pubblicitari. E infatti, gli abbonati a YouTube Premium non avrebbero riscontrato problematiche simili.
Google non ha ancora riconosciuto ufficialmente il problema.
DJI Lito X1 e Lito 1: la nuova era dei droni entry-level per tutti | Recensione
Alla fine la vociferata serie Lito ha fatto il suo debutto, e con essa DJI ha scelto di colmare definitivamente quel piccolo vuoto tra i droni entry level e quelli che promettono prestazioni superiori ma con costi più alti. Il pubblico più giovane e magari con minore disponibilità economica, sembra essere il target ideale per questi nuovi modelli, anche se abbiamo il sospetto che potranno piacere anche a utenti di ogni genere, che potrebbero vedere nella serie Lito il modello ideale per affacciarsi a questo mondo, e come capirete a breve, divertirsi parecchio.
Si chiude così l'era dei modelli Mini, ma attenzione! Non quella dei modelli Pro. Ma passiamo ai nuovi prodotti, scoprendo definitivamente che la serie si compone di due modelli, tra i quali spicca il DJI Lito X1, definito come la variante premium per principianti, e il DJI Lito 1, la scelta ideale per chi cerca il miglior rapporto qualità-prezzo.
Vi diciamo subito che entrambi i dispositivi pesano circa 249 grammi, mantenendo quel posizionamento che ne facilita l'uso in conformità con molte normative locali, e rendendoli così dei compagni di viaggio estremamente portatili. Ma soprattutto, ed è questo uno degli aspetti di maggior rilievo, avremo finalmente tra le mani due modelli sicuri e dotati di tecnologie all'avanguardia, cosa impensabile fino a solamente un anno fa in questa fascia di prezzo.
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Salute, la maggioranza della popolazione mondiale crede almeno a una bufala

Tra le affermazioni esaminate c’erano anche alcune bufale complottiste molto diffuse online. Il 70% dei partecipanti ne ha ritenuta vera almeno una, mentre il 29% ha creduto a tre o più tesi. Ecco le affermazioni al centro dell’indagine:
- I vaccini vengono usati come strumento di controllo della popolazione.
- Assumere paracetamolo in gravidanza può far nascere un figlio con l’autismo.
- I rischi associati ai vaccini pediatrici superano di gran lunga i potenziali benefici.
- Aggiungere fluoruro all’acqua potabile non ha benefici per la salute e può essere pericoloso.
- Le proteine animali sono più salutari di quelle vegetali.
- Il latte crudo è più salutare del latte pastorizzato.
I paesi con la quota più alta di persone che hanno indicato come vere affermazioni non provate scientificamente sono India (89%), Sudafrica (88%), Indonesia (79%), Messico (78%) e Brasile (75%). La Germania si colloca in una posizione intermedia, con il 68%. Una distribuzione che mostra come il fenomeno non sia regionale, ma globale.
L’ascesa delle fonti “alternative”
Il report, tuttavia, non suggerisce un disinteresse per la salute. Al contrario, chi tende a credere di più ad affermazioni dubbie di solito consuma una maggiore quantità di notizie sull’argomento in questione, consulta più piattaforme di AI e segue più creator digitali. A essere cambiato insomma è l’ecosistema della fiducia. Gli intervistati dicono di lasciarsi influenzare da medici, scienziati, familiari, creator con o senza credenziali, oltre che dall’intelligenza artificiale. Ed è proprio quest’ultima la categoria più in crescita: il 35% delle persone usa l’AI per ottenere risposte immediate su temi legati alla salute.
Allo stesso tempo, l’indagine documenta un calo costante della fiducia nelle istituzioni sanitarie, nelle autorità governative e nei media tradizionali a partire dalla pandemia di Covid-19. In questo vuoto, le fonti non istituzionali guadagnano terreno, anche quando diffondono informazioni contraddittorie o prive di evidenze.
Il report si chiude con una raccomandazione rivolta a istituzioni e professionisti della salute: la strategia più efficace per contrastare la disinformazione non è cercare di imporre fatti corroborati dalla scienza, ma ricostruire la fiducia. Un lavoro che implica comprendere le condizioni di vita delle persone, le loro preoccupazioni e le fonti da cui si informano, comportandosi più come guide che come autorità incontestabili.
“Le persone sono aperte a ricevere nuove raccomandazioni sui temi legati alla salute quando arrivano da voci di cui si fidano. Serve aumentare la frequenza dei messaggi ed essere presenti negli stessi spazi in cui consumatori e pazienti cercano informazioni”, sottolinea l’indagine.
Questo articolo è apparso originariamente su Wired en Español.
Un mese con Samsung Galaxy S26 | VIDEO
Dopo aver utilizzato il Samsung Galaxy S26 Ultra, ho provato un'altra decina di smartphone. In contemporanea ho sempre avuto con me un Samsung Galaxy S26, il modello base che non stravolge nulla rispetto all'S25 ma porta con sé svariati cambiamenti che meritano di essere analizzati.
In primis, lo smartphone ora è più grande: se prima, mettendo un S25 vicino a un S25+, la differenza era evidente, per S26 e S26+ è molto più complicato accorgersene. Il peso è lievitato di poco, il che, considerando le dimensioni maggiorate e la batteria più capiente, rappresenta un ottimo compromesso.
Stravolto invece il chipset: si passa dallo Snapdragon 8 Elite all'Exynos 2600, il primo SoC prodotto a 2nm nelle fonderie Samsung, che integra novità ancora esclusive del produttore coreano come FOWLP (Fan-Out Wafer-Level Packaging) e GAA (Transistor Gate-All-Around).










