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Xiaomi 15 re del Fan Festival: 400 euro di sconto e 4 mesi di Spotify Premium

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Xiaomi 15 re del Fan Festival: 400 euro di sconto e 4 mesi di Spotify Premium

Lo smartphone Xiaomi 15 si prende la scena della promozione Xiaomi Fan Festival 2026, in corso di svolgimento sul Mi Store e valida fino al 30 aprile. Grazie all’ultima offerta, è possibile acquistare il top di gamma compatto dello scorso anno nel taglio di memoria da 256 GB a 599,90 euro, risparmiando così 400 euro rispetto ai 999,90 euro di listino, con tanto di spedizione gratuita e possibilità di dilazionare il pagamento in 24 rate mensili a interessi zero da 25 euro al mese.

Le colorazioni disponibili sono Black, White e Green, mentre Liquid Silver è esaurita. E se ritenete 256 GB insufficienti, potete prendere in considerazione lo stesso modello con uno spazio di archiviazione da 512 GB in offerta a 699,90 euro. In quest’ultimo caso le uniche colorazioni rimaste sono White e Green, non sono invece più disponibili Black e Liquid Silver.

Tutti i vantaggi dell’attuale promozione

L’acquisto di Xiaomi 15 tramite il Mi Store offre ulteriori vantaggi, al di là del risparmio di 400 euro, in primi 4 mesi di Spotify Premium, a cui si sommano 3 mesi di prova gratuita di YouTube Premium e 3 mesi di Google Ai Pro.

(aggiornamento del 18 April 2026, ore 23:23)

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IONOS: creare un sito web è un gioco da ragazzi ed è gratis per un anno

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IONOS: creare un sito web è un gioco da ragazzi ed è gratis per un anno

IONOS: creare un sito web è un gioco da ragazzi ed è gratis per un anno

C’è un momento in cui si decide di smettere di rimandare e di portare finalmente online la propria idea, il proprio progetto, la propria attività.IONOS è la piattaforma che trasforma quel momento in realtà concreta, senza richiedere competenze tecniche, senza code da scrivere e senza budget da destinare a uno sviluppatore esterno. Chiunque può farlo, davvero, e prima di quanto si pensi.

IONOS: tutto quello che serve, in un unico posto

Il punto di forza di IONOS è la sua capacità di eliminare la complessità senza eliminare la qualità. Il website builder drag & drop permette di costruire le proprie pagine trascinando gli elementi esattamente dove si vuole: immagini, testi, pulsanti, sezioni. Nessuna riga di codice, nessun tutorial da seguire per ore. Si sceglie uno dei centinaia di template moderni disponibili, lo si personalizza in base al proprio stile o alla propria attività e il sito prende forma in pochi minuti, già ottimizzato per smartphone e tablet senza dover fare nulla di aggiuntivo.

Quello che rende IONOS davvero diverso è l’approccio all-in-one: dominio, hosting, email professionali, certificato SSL e strumenti SEO sono tutti inclusi e gestibili da un unico pannello di controllo intuitivo. Finita l’era dei servizi separati da acquistare uno per uno, delle configurazioni tecniche che richiedono un’intera giornata e delle spese che si accumulano senza controllo. La piattaforma cresce con chi la usa: si può partire con qualcosa di semplice, un blog, una pagina di presentazione, un portfolio, e aggiungere nel tempo funzionalità più avanzate come prenotazioni online, pagamenti digitali o newsletter, senza dover mai cambiare piattaforma o ricominciare da capo. È la soluzione pensata per chi vuole costruire qualcosa che duri e che possa evolversi nel tempo.

Reinventarsi oggi passa anche dall’avere una presenza online all’altezza delle proprie ambizioni. Con IONOS, quel passo è molto più vicino di quanto si immagini.

Questo articolo contiene link di affiliazione: acquisti o ordini effettuati tramite tali link permetteranno al nostro sito di ricevere una commissione nel rispetto del codice etico. Le offerte potrebbero subire variazioni di prezzo dopo la pubblicazione.

Per anni Orbán ha cancellato i diritti della comunità lgbtqia+ in Ungheria. E ora le persone cosa si aspettano? Glielo abbiamo chiesto

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Per anni Orbán ha cancellato i diritti della comunità lgbtqia+ in Ungheria. E ora le persone cosa si aspettano? Glielo abbiamo chiesto

Non la pensa così David. “A parte il discorso, nella conferenza stampa il giorno dopo le elezioni, la prima cosa che ha detto Magyar è che lavorerà per il ripristino dei diritti umani. Sono davvero speranzoso. In queste settimane ho fatto campagna per lui fra gli amici e la famiglia, era troppo importante”. Stesso discorso per Eszter: “Sono felice di essere parte di questo cambiamento storico. Tutti in strada si abbracciavano, ballavano, erano felici. Sono sollevata che questa dittatura si sia chiusa e che l’Ungheria possa essere di nuovo un posto dove vale la pena vivere. Mi sento ottimista”.

Quali sono le priorità

Il cambiamento della costituzione è fondamentale”, spiega Marc Losteanu, antropologo, giornalista e professore alla Central European University. E prosegue: “Quella che Orbán ha scritto è un concentrato di posizioni ideologiche e retrograde di Fidesz, non solo sui diritti civili”. Il mandato di Magyar, per molti osservatori, sarà “costituente”: meno scontri fra partiti, con lo scopo di riscrivere la costituzione in chiave liberale europea.

Adesso vanno abolite la legge anti-pride dell’anno scorso, le leggi sull’adozione e quelle che proibiscono di cambiare legalmente nome per le persone trans. Oltre al divieto dell’educazione sessuale nelle scuole per certe ong, per paura che parlassero di omosessualità”, dice Zsofia Fülop, giornalista del media ungherese Laksmuz. “Fino al 12 aprile – continua –, Magyar non si era sbilanciato per paura di perdere voti. E ancora adesso, quando gli hanno chiesto di aborto, ha detto che l’Ungheria ha delle leggi piuttosto chiare. Solo il tempo ci dirà cosa può succedere”.

Amnistia?

Ci sono due persone sotto processo in Ungheria per la legge anti-pride: il sindaco di Budapest Gergely Karacsony e Géza Buzás-Hábel. La vittoria di Magyar significherà la fine dei loro processi?

Bisognerà prima di tutto bloccare l’applicazione delle leggi approvate da Orbán. Quello è fondamentale – dice Noel Simons, attivista per i diritti umani -. Quello che so dietro le quinte è che il governo è pronto ad aprire un dibattito a livello nazionale con la società civile. Questo sarà fondamentale per cambi maggiori della costituzione. Per i pride degli anni futuri, mi auguro che somiglino a quelli del pre-Orbán, su cui il governo non avrà nessun impatto, negativo o positivo.

Le scorie dell’orbanismo

L’ultima domanda che ci poniamo è: cosa resterà della spiccata omofobia del regime di Viktor Orbán? “Come su altri argomenti, non sappiamo cosa succederà. Ma mi sento positiva, anche se l’odio non si cancellerà da un giorno all’altro. Sarà un compito complicato: servirà confronto, anche a costo di scontentare qualcuno. Ma bisognerà farlo”, dice Karvalits.

Galaxy A27: prime immagini del nuovo super economico di Samsung

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Galaxy A27: prime immagini del nuovo super economico di Samsung

Galaxy A27: prime immagini del nuovo super economico di Samsung

Dopo i modelli più recenti già presentati da Samsung, e stiamo ovviamente parlando dei nuovo Galaxy A57 e Galaxy A37, ecco che finalmente ora tocca a questo Galaxy A27, che comincia a farsi notare tra indiscrezioni e immagini trapelate online, grazie a cui possiamo scoprire qualche dettaglio in più.

Samsung Galaxy S27: caratteristiche e design

Le principali anteprime, arrivate sotto forma di render tecnici, mostrano un design che non cambia direzione rispetto agli ultimi modelli. Linee pulite, niente curve particolari, e sul retro quel blocco fotografico disposto in verticale con tre sensori separati. Una scelta ben conosciuta dagli utenti di Samsung. Si parla poi di una fotocamera principale da 50 MP affiancata da una ultra-grandangolare da 8 MP più una lente macro da 2 MP ed ormai è ciò che si vede più spesso su dispositivi di questo tipo.

Anche le dimensioni vanno incontro a qualche modifica: Samsung Galaxy A27 dovrebbe essere leggermente più basso rispetto all’A26, ma allo stesso tempo un po’ più largo. Lo spessore cambia appena, una differenza minima che difficilmente si percepisce davvero usando lo smartphone. Davanti, invece, lo schermo dovrebbe arrivare a 6,7 pollici, con tecnologia AMOLED, risoluzione FHD+ e refresh rate a 120Hz, quindi un pannello pensato per offrire una buona fluidità oltre che una notevole qualità.

Per quanto riguarda ciò che troviamo sotto la scocca, le voci parlano di uno Snapdragon 6 Gen 3 insieme a 6GB di RAM. Nulla di estremo, ma nemmeno qualcosa che faccia pensare a difficoltà nell’utilizzo di tutti i giorni. La batteria, invece, dovrebbe restare sui 5.000 mAh con ricarica a 25W, senza particolari cambiamenti rispetto ai modelli precedenti della stessa famiglia: ormai questi valori sembrano essere standard.

Di conseguenza Samsung Galaxy A27 sarà uno smartphone economico che offrirà sì qualcosa in più rispetto al Galaxy A26 ma, allo stesso tempo, non sarà neppure un’evoluzione così clamorosa dello stesso.

Un mese con il MacBook Air M5: è il portatile ideale per 1000 euro? | VIDEO

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Un mese con il MacBook Air M5: è il portatile ideale per 1000 euro? | VIDEO

Sto utilizzando il MacBook Air con Apple Silicon M5 nella versione base con 16GB di memoria unificata e 512GB di storage da praticamente un mese. Il prezzo, in pratica, non sale e il portatile continua a migliorarsi. Di quanto? Probabilmente poco e, per molti utenti (me compreso), il passaggio da un Air M4, che utilizzavo da circa un mese, a questo nuovo Air M5 è stato quasi invisibile.

Le memorie sono più rapide (e questo lo noto nei trasferimenti di progetti video da 200-300GB), il portatile scalda un pochino meno e la batteria dura leggermente di più. Direi un 10% di miglioramento generale, per quella che è stata la mia esperienza. Probabilmente, ad oggi, se trovassi un Air M4 in super offerta non mi farei particolari problemi ad acquistare il modello precedente.

Per chi ha un MacBook con M1 o un M2, invece, ha senso il passaggio? Dopo due settimane di test ho quindi affiancato il nuovo Air M5 a un "vecchio" MacBook Pro M1 base con 8GB di RAM e 256GB di storage, oltre al MacBook Air M2 che avevo utilizzato per buona parte del 2025.


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I migliori frigoriferi doppia porta che vale davvero la pena considerare

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I migliori frigoriferi doppia porta che vale davvero la pena considerare

(Ultimo aggiornamento: aprile 2026)

Efficienti, ben organizzati e intelligenti: i frigoriferi doppia porta oggi si possono riassumere così. Certo, rispetto ai fratelli maggiori combinati hanno congelatori più piccoli, e per questo non sono pensati per chi fa abitualmente scorte di cibo, ma al di là di questo massimizzano lo spazio di conservazione a disposizione senza compromettere design e funzionalità. Consumano poco, non fanno ghiaccio, si gestiscono dallo smartphone, erogano acqua e ghiaccio a volontà e hanno interni modulabili per rispondere a esigenze di volta in volta diverse. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sui frigo a doppia porta e quali sono i modelli più interessanti del momento.

Qual è la differenza tra un frigo combinato e un frigo doppia porta?

Da non confondere con i mastodontici side by side a due porte affiancate, i frigoriferi doppia porta sono i fratelli più piccoli dei modelli combinati. Hanno misure ridotte e una capienza inferiore, ma condividono con loro la struttura verticale che caratterizza l’organizzazione dello spazio, anche se con una logica invertita. Infatti se in un combinato, il freezer è bello grande ed è collocato sotto il vano frigo, su un modello doppia porta è ridotto al minimo e sta nella parte alta. Una disposizione non casuale, ovviamente, che risponde ad abitudini di spesa ben precise, a seconda che si dia più o meno spazio a cibi freschi o surgelati nella propria alimentazione. L’altra differenza sta nelle dimensioni complessive meno voluminose che soddisfano nuclei familiari poco affollati.

Quali sono le misure di un frigorifero a doppia porta?

I frigoriferi doppia porta non hanno dimensioni extra large, anche se poi all’interno lo spazio è ben organizzato per poter stoccare tutto quello che serve, tra ripiani, cassetti e box per specifiche tipologie di alimenti. In linea generale, larghezza e profondità non si discostano molto dalle misure standard dei frigoriferi combinati. L’altezza invece è ridimensionata: un combinato può svilupparsi verticalmente fino ai 2 metri (e anche oltre); un frigorifero doppia porta non supera tendenzialmente i 180 cm, e anzi si ferma anche molto al di sotto di questa soglia sui modelli più piccoli.

Quanto costa un frigorifero a due porte?

Il prezzo di un frigorifero doppia porta può variare anche di molto. Le versioni più semplici e in fascia energetica inferiore si possono portare a casa con un budget di 400 euro. Se si cerca qualcosa di più, ovviamente le cifre cambiano. Funzionalità smart e intelligenza artificiale, silenziosità, dispenser di acqua e ghiaccio, gestione modulabile dello spazio, raffreddamento total no frost hanno un prezzo e possono far lievitare il cartellino anche di molto, raggiungendo senza fatica il migliaio di euro.

I migliori secondo Wired

In questa gallery abbiamo racchiuso il meglio dei frigoriferi doppia porta sul mercato. Siamo andati oltre i modelli più semplici in fascia entry level, cercando per ogni proposta quel qualcosa in più per chi punta a un’esperienza di conservazione il più vicina possibile a quella dei frigoriferi combinati: raffreddamento total no frost contro la formazione di ghiaccio e lo sbrinamento manuale, controllo a distanza delle funzionalità dell’elettrodomestico e delle attività di manutenzione, ottimizzazione dei consumi energetici, silenziosità e così via. I prezzi di conseguenza spaziano da un minimo di 400 euro fino a superare il migliaio di euro per le proposte più avanzate e di design.


Spotify, il redesign dell’app tablet funziona anche per smartphone pieghevoli

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Spotify, il redesign dell’app tablet funziona anche per smartphone pieghevoli

Spotify, il redesign dell'app tablet funziona anche per smartphone pieghevoli

È in arrivo un redesign dell’applicazione di Spotify per tablet: un aggiornamento che, in realtà, porterà benefici anche alla maggior parte dei dispositivi Android pieghevoli. Dopo una fase di test durata alcuni mesi, il nuovo design è ora in rollout a livello globale per tutti gli utenti.

Tutte le novità della nuova app per tablet

Come dichiarato da Spotify sul proprio blog ufficiale, la nuova interfaccia non è un semplice ingrandimento dei componenti della versione mobile, ma è stata sviluppata espressamente per schermi di grandi dimensioni.

La novità principale riguarda l’organizzazione degli spazi: il layout introduce un pannello dedicato sul lato destro dello schermo per la sezione “In riproduzione”, mentre gli altri elementi di navigazione rimangono ancorati sul lato sinistro.

Resta la possibilità di visualizzare i contenuti full screen tramite apposito pulsante. Un’altra modifica nell’UI riguarda la barra inferiore, che è stata divisa in due sezioni distinte per ottimizzare l’usabilità.

Sebbene non esplicitamente menzionato nel comunicato ufficiale di Spotify, la nuova interfaccia ha fatto capolino anche su diversi modelli di smartphone pieghevoli. I test hanno confermato che il nuovo design funziona su Samsung Galaxy Z Fold 7, Honor Magic V6 e Pixel 9 Pro Fold. La compatibilità non sembrerebbe tuttavia universale, dal momento che su Oppo Find N6 il nuovo design non risulta attivo.

Questa differenza potrebbe essere attribuibile a questioni di ottimizzazione specifiche, piuttosto che a una scelta deliberata di limitare il nuovo design su determinati marchi. La nuova interfaccia è in fase di distribuzione su larga scala per tablet Android e dispositivi fold compatibili.

Tutte le novità Ecovacs: ecco i robot che semplificano la vita, e il top di gamma DEEBOT X12 | VIDEO

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Tutte le novità Ecovacs: ecco i robot che semplificano la vita, e il top di gamma DEEBOT X12 | VIDEO

In che modo la tecnologia può migliorarci la vita in ambito domestico? Secondo ECOVACS, la risposta passa sicuramente da un robottino che possa accollarsi le faccende domestiche al posto nostro, regalandoci del prezioso tempo libero. Dal giardino alle finestre, dai pavimenti alla piscina, l'azienda offre soluzioni di qualità per aiutarci nel quotidiano: le abbiamo viste da vicino all'evento "The Art of Cleaning", che ha portato al Wonder Event Space a due passi da piazza Cordusio a Milano addirittura un prato indoor per mostrare la linea di robot tagliaerba in azione.

L’ASSO NELLA MANICA DEL NUOVO DEEBOT X12

Protagonista dell'evento il nuovo DEEBOT X12, che arriva in due versioni che differiscono solo per la stazione di ricarica – la OmniCyclone permette di fare a meno dei sacchetti grazie all'aspirazione ciclonica nella base, mentre la PRO OMNI è classica col sacchetto – ma hanno in comune tutto il resto, tra cui spicca la nuova tecnologia di prelavaggio FocusJet.

Di cosa si tratta Due getti d'acqua incrociati che vengono diretti sulle macchie difficili e ostinate per ammorbidirle e rimuoverle con più facilità con un passaggio successivo del rullo. Quest'ultimo, l'OZMO Roller 3.0, è stato ingrandito del 50% rispetto ai modelli precedenti: ora è lungo 27 cm e permette di coprire una superficie maggiore ad ogni passaggio; come sempre viene pulito con un risciacquo continuo e nella base trova spazio anche un serbatoio per un secondo detergente dedicato allo sporco più difficile.


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Usare l’energia solare per produrre elettricità dopo il tramonto: un team di ricercatori ha “hackerato” il legno per riuscirci

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Usare l'energia solare per produrre elettricità dopo il tramonto: un team di ricercatori ha “hackerato” il legno per riuscirci

Riuscire a produrre elettricità sfruttando l’energia solare anche dopo il tramonto. È questa una delle tante sfide del mondo dell’energia rinnovabile su cui si sta concentrando la ricerca, ma che fino ad oggi non ha dato grandi frutti. Basta pensare, infatti, ai pannelli solari che sono direttamente dipendenti dalla radiazione del sole e che, quindi, di notte smettono di produrre elettricità, momento in cui è invece più necessaria. A proporre oggi una nuova soluzione che potrebbe aiutarci a superare il principale punto debole dell’energia solare è stato un team di ricercatori cinesi dell’università di Kunming che, in uno studio pubblicato su Advanced Energy Materials, ha dimostrato come il legno di balsa, appositamente ingegnerizzato, possa assorbire la luce, accumulare calore e generare elettricità anche al buio.

I punti chiave

Gli ostacoli dell’energia solare

Attualmente non abbiamo un modo per generare energia solare di notte. Tuttavia gli esperti hanno nel tempo proposto alcune soluzioni per cercare di sfruttarla anche dopo il tramonto. Per esempio, come ricorda Gizmodo, tramite grandi batterie che immagazzinano l’elettricità prodotta durante il giorno, per poi rilasciarla di notte. Oppure con la sovrapposizione di materiali diversi che permette l’assorbimento di determinate lunghezze d’onda della luce, contribuendo così a ridurre la dispersione di energia.

Il legno di balsa

Nel nuovo studio, i ricercatori si sono invece serviti del legno di balsa, che deriva dall’albero Ochroma pyramidale. Si tratta del legno più leggero al mondo, caratterizzato da struttura molto porosa e un ottimo isolante termico. Da qui, lo hanno trasformato. Per prima cosa hanno rimosso la lignina, aumentando ulteriormente la porosità del legno e hanno poi modificato chimicamente le superfici interne rivestendole con sottilissimi nanofogli di fosforene nero, materiale che sebbene interagisca con un’ampia gamma di lunghezze d’onda (dall’ultravioletto al vicino infrarosso), si ossida facilmente.

Per superare questo limite, quindi, i ricercatori hanno avvolto ogni nanofoglio in uno strato protettivo composto da acido tannico e ioni di ferro. Successivamente, hanno aggiunto al legno di balsa nanoparticelle d’argento, che amplificano l’assorbimento della luce, e catene di idrocarburi, molecole composte da idrogeno e carbonio, che oltre a rendere il legno idrorepellente, possono immagazzinare grandi quantità di energia solare e rilasciarla in seguito sotto forma di calore. Infine, hanno aggiunto l’acido stearico, che può immagazzinare energia termica quando viene riscaldato e rilasciarla quando viene raffreddato.

La prova

Dopo aver trasformato il legno di balsa, i ricercatori lo hanno messo alla prova. Dalle successive analisi è emerso che quando la luce solare lo colpisce, riscalda l’acido stearico, mentre quando viene rimossa, il calore accumulato viene rilasciato gradualmente e produce elettricità al buio. I test, inoltre, hanno mostrato come il legno di balsa abbia raggiunto un’efficienza di conversione del 91,2% e può generare fino a 0,65 volt di elettricità. “Il nostro lavoro presenta una piattaforma scalabile ed ecocompatibile a base di legno per la raccolta avanzata di energia solare termica“, hanno scritto i ricercatori nello studio. Sebbene promettenti, i risultati sono ancora preliminari, poiché andranno testati su larga scala, e passerà quindi ancora del tempo per poter vedere eventualmente questa soluzione come una fonte di energia pulita efficiente.

Comunicato sindacale

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Comunicato sindacale

Le giornaliste e i giornalisti italiani scioperano, oggi, per la terza volta. Non lo facciamo a cuor leggero, ma riteniamo che sia necessario informare i lettori, la società e la politica di ciò che sta accadendo nel nostro settore, tanto fondamentale per la democrazia quanto fragile.

Il contratto stipulato con gli editori della Fieg per regolare il lavoro dei giornalisti dipendenti è scaduto da 10 anni, anni in cui gli editori hanno goduto di aiuti pubblici, mentre i nostri stipendi sono stati erosi dall’inflazione. Non esiste alcuna regola per l’uso dell’intelligenza artificiale e per il giusto riconoscimento economico agli autori dei contenuti ceduti agli Over the top.

E va anche peggio alle migliaia di colleghe e colleghi collaboratori e a partita Iva che da anni attendono la determinazione dell’equo compenso e che per questo motivo hanno redditi che sono sotto la soglia di povertà.

Gli editori si sono garantiti tagli del costo del lavoro ricorrendo a pratiche di dumping contrattuale attraverso l’uso smodato del lavoro precario.

Con il nostro lavoro e i nostri sacrifici quotidiani, siamo gli azionisti di maggioranza di molte aziende editoriali.

Per la Federazione nazionale della Stampa italiana dignità e futuro dell’informazione passano attraverso il rinnovo contrattuale, il recupero salariale e la difesa dei diritti che non sono privilegi, ma il modo con cui possiamo resistere alle minacce, dentro e fuori dalle redazioni. La dignità del nostro lavoro incide pesantemente sulla qualità dell’informazione che arriva a voi cittadini.

Per questo riteniamo anche che il settore debba essere finanziato di più e meglio, che i finanziamenti non possano produrre la distruzione e l’appiattimento dell’informazione, ma riportare ricavi alle testate. Noi giornalisti siamo pronti a parlarne e a confrontarci. Ma gli editori?