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Scansione facciale a Disneyland: scatta la class action contro il colosso

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Scansione facciale a Disneyland: scatta la class action contro il colosso

Una nuova bega legale vede protagonista Disney, eppure questa volta al centro della disputa non ci sono diritti d'autore o contratti cinematografici, ma la privacy dei visitatori. La questione riguarda i celebri parchi californiani di Disneyland e California Adventure, verso i quali è scattata una vera e propria class action.

Viene fondamentalmente contestata la modalità con cui l'azienda gestisce i sistemi di riconoscimento facciale agli ingressi delle strutture. Il problema è che la richiesta di risarcimento avanzata dai legali è decisamente pesante, visto che si parla di una cifra fluida che parte da almeno 5 milioni di dollari a favore delle persone coinvolte. Il nodo della questione risiede nella trasparenza e nell'effettiva informazione fornita a chi varca i cancelli, poiché secondo l'accusa le persone non ricevono un avviso sufficiente e chiaro del fatto che le loro caratteristiche biometriche vengano scansionate e memorizzate.

L'avvocato che rappresenta i visitatori, Blake Yagman, ha spiegato chiaramente nella denuncia che l'onere della tutela della privacy non dovrebbe ricadere sulle spalle dei clienti, e visto che si parla di dati estremamente sensibili come quelli legati ai tratti del viso, le persone dovrebbero avere la possibilità di scegliere esplicitamente se aderire. Sempre secondo la difesa, sarebbe necessario un consenso scritto e consapevole, anziché trovarsi il sistema già attivo a propria insaputa.


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Carta di Credito gratuita e possibilità di pagare gli acquisti a rate: questa è TF Bank

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Carta di Credito gratuita e possibilità di pagare gli acquisti a rate: questa è TF Bank

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Dalla pubblicità online all’AI, così il web ha trasformato le persone in target (e ora rischia di implodere)

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Dalla pubblicità online all’AI, così il web ha trasformato le persone in target (e ora rischia di implodere)

Per anni internet ci ha promesso, forse illuso, di poter avere accesso libero all’informazione, di democratizzare la conoscenza e, quindi, di scegliere liberamente. Poi, con la pubblicità online qualcosa – o forse tutto – è cambiato. Come sostiene l’esperta di digital marketing Alessandra Di Lorenzo, italiana da anni nel Regno Unito, già dirigente di eBay e Yahoo e autrice del saggio Pubblicità oggi (edito da Este), il sistema “si è evoluto fino alle sue conseguenze più estreme: la struttura del web, sin dall’inizio, si è creata intorno alla pubblicità e oggi quell’infrastruttura è diventata le fondamenta di tutto“.

È possibile identificare un momento esatto in cui, da semplici utenti, siamo diventati target?
Il web all’inizio era organizzato come un’enorme enciclopedia e i primi motori di ricerca, da Yahoo a Virgilio, erano strumenti molto basilari che servivano soprattutto a reperire informazioni. Tuttavia, il modello economico era già presente, perché al suo interno si produceva uno scambio virtuoso tra il contenuto creato e la monetizzazione tramite pubblicità. Il patto era abbastanza chiaro: gli editori producevano contenuti di qualità, i motori di ricerca portavano traffico, la pubblicità finanziava il sistema. Poi è arrivata l’intelligenza artificiale, la profilazione e, soprattutto, è cambiato il modo in cui consumiamo contenuti.

In che modo?
Oggi già il 60% delle ricerche online termina senza ulteriori clic: significa che l’utente ottiene una risposta dall’AI e si ferma lì. Nessun sito visitato, nessuna monetizzazione, nessun traffico per gli editori. Il traffico non va più ai siti, i siti non monetizzano più con la pubblicità e dunque anche testate importanti faticano sempre di più a sostenersi, nonostante i paywall.

Non lo dica a noi.
Lo so! Ma il problema è che l’intelligenza artificiale sta accelerando una trasformazione che rischia di far implodere il web libero, perché l’informazione viene già consumata senza più percepire la differenza tra una testata strutturata, un esperto reale, un contenuto anonimo o una risposta sintetizzata automaticamente. E in un ecosistema dove tutto quello che vediamo online ha lo scopo di persuaderci, distinguere le fonti diventa sempre più essenziale.

Per spiegare il web contemporaneo lei utilizza il metodo delle “4 A”: ce le può riassumere?
La prima ‘A’ sono gli algoritmi, introdotti per organizzare le informazioni e decidere cosa mostrare agli utenti; la seconda sono le aste pubblicitarie: online la pubblicità non è statica, ma ogni visualizzazione viene venduta in tempo reale al miglior offerente. Ciò significa che ogni volta che ci colleghiamo c’è un’asta dietro quella visualizzazione che decide quale pubblicità mostrarci; la terza ‘A’ sono le analisi dei dati: il web osserva continuamente i nostri comportamenti, li confronta con quelli di milioni di utenti simili a noi e usa queste informazioni per prevedere cosa potrebbe interessarci; a queste si è aggiunta la quarta ‘A’: l’AI, l’intelligenza artificiale, che non si limita più a organizzarci i contenuti ma è direttamente in grado di risponderci e orientarci. Se guardiamo fino alla fine un video di cucina, la piattaforma interpreterà quel comportamento per selezionare e mettere ‘all’asta’ i contenuti successivi più vicini ai nostri interessi, con l’obiettivo di trattenerci ancora online. Se prima era un’asta della pubblicità, adesso è un’asta del contenuto. Ed è tutto in vendita.

Oklo e il software Prometheus accelerano il nucleare del futuro

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Oklo e il software Prometheus accelerano il nucleare del futuro

Dopo aver stretto accordi con altri giganti come NVIDIA, OKLO continua il suo cammino verso la sostenibilità con una nuova e importante iniziativa in terreno statunitense. Genesis, così è stata chiamata, vuole sfruttare le enormi potenzialità dei sistemi di calcolo evoluti per dare una mano alla ricerca scientifica in ambito nucleare.

Scopriamo così che l'azienda tecnologica ha stretto un'importante collaborazione strategica con la Battelle Energy Alliance, la realtà che gestisce l'Idaho National Laboratory per conto del governo americano. L'alleanza si focalizza sull'integrazione di una piattaforma software specifica di cui vi abbiamo già raccontato e denominata Prometheus. Si tratta a tutti gli effetti di un sistema basato sull'AI che ha il compito di automatizzare i flussi di lavoro ingegneristici, occupandosi delle simulazioni e dei complessi modelli matematici necessari alla progettazione.

Ilo sistema funziona in modo specifico e unico nel suo genere, poiché vengono creati degli agenti virtuali intelligenti capaci di dialogare con i sistemi informatici preesistenti per monitorare i progressi del design e produrre in autonomia tutta la documentazione tecnica necessaria. Questi lavori richiedono tempo e risorse se affidati all'uomo, ma con questa soluzione possono essere del tutto demandati.


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Il calendario dei Mondiali 2026 su DAZN e quale abbonamento attivare

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Il calendario dei Mondiali 2026 su DAZN e quale abbonamento attivare

Scopri il calendario completo di tutte le 104 partite dei Mondiali 2026 su DAZN e quale abbonamento devi attivare per vederle in diretta.

Il calendario dei Mondiali 2026 su DAZN e quale abbonamento attivare

Nonostante qualche giorno fa la Rai ha pubblicato i match che trasmetterà gratuitamente, gli appassionati di calcio sicuramente non vorranno perdersi nemmeno una di tutte le 104 partite della Coppa del Mondo. Per questo DAZN ha pubblicato il calendario delle partite dei Mondiali 2026.

Per poter seguire tutto il torneo in diretta esclusiva streaming è necessario sottoscrivere il Piano DAZN Standard. In pratica si tratta del piano di abbonamento che include tutte le partite della Serie A Enilive e della Serie B BKT.

Il Calendario dei Mondiali 2026 di DAZN

Vediamo quindi il calendario completo dei Mondiali 2026 su DAZN.

  • Girone A
    • Messico – Sudafrica: giovedì 11 giugno ore 21:00 – Mexico City Stadium
    • Corea del Sud – Repubblica Ceca: venerdì 12 giugno ore 04:00 – Estadio Guadalajara
    • Repubblica Ceca – Sudafrica: giovedì 18 giugno ore 18:00 – Atlanta Stadium
    • Messico – Corea del Sud: venerdì 19 giugno ore 03:00 – Estadio Guadalajara
    • Sudafrica – Corea del Sud: giovedì 25 giugno ore 03:00 – Estadio Monterrey
    • Repubblica Ceca – Messico: giovedì 25 giugno ore 03:00 – Mexico City Stadium
  • Girone B
    • Canada – Bosnia ed Erzegovina: venerdì 12 giugno ore 21:00 – Toronto Stadium
    • Svizzera – Qatar: sabato 13 giugno ore 21:00 – San Francisco Bay Area
    • Svizzera – Bosnia ed Erzegovina: giovedì 18 giugno ore 21:00 – Los Angeles Stadium
    • Canada – Qatar: venerdì 19 giugno ore 00:00 – BC Place Vancouver
    • Svizzera – Canada: mercoledì 24 giugno ore 21:00 – BC Place Vancouver
    • Bosnia ed Erzegovina – Qatar: mercoledì 24 giugno ore 21:00 – Seattle Stadium
  • Girone C
    • Brasile – Marocco: domenica 14 giugno ore 00:00 – New York-New Jersey Stadium
    • Haiti – Scozia: domenica 14 giugno ore 03:00 – Boston Stadium
    • Scozia – Marocco: sabato 20 giugno ore 00:00 – Boston Stadium
    • Brasile – Haiti: sabato 20 giugno ore 03:00 – Philadelphia Stadium
    • Marocco – Haiti: giovedì 25 giugno ore 00:00 – Atlanta Stadium
    • Scozia – Brasile: giovedì 25 giugno ore 00:00 – Miami Stadium
  • Girone D
    • Stati Uniti – Paraguay: sabato 13 giugno ore 03:00 – Los Angeles Stadium
    • Australia – Turchia: sabato 13 giugno ore 06:00 – BC Place Vancouver
    • Turchia – Paraguay: venerdì 19 giugno ore 06:00 – San Francisco Bay Area
    • Stati Uniti – Australia: venerdì 19 giugno ore 21:00 – Seattle Stadium
    • Paraguay – Australia: giovedì 25 giugno ore 20:00 – Los Angeles Stadium
    • Turchia – Stati Uniti: venerdì 26 giugno ore 04:00 – San Francisco Bay Area
  • Girone E
    • Germania – Curaçao: domenica 14 giugno ore 19:00 – Houston Stadium
    • Costa d’Avorio – Ecuador: domenica 14 giugno ore 22:00 – Philadelphia Stadium
    • Germania – Costa d’Avorio: sabato 20 giugno ore 22:00 – Toronto Stadium
    • Ecuador – Curaçao: domenica 21 giugno ore 02:00 – Kansas City Stadium
    • Curaçao – Costa d’Avorio: giovedì 25 giugno ore 22:00 – Philadelphia Stadium
    • Ecuador – Germania: giovedì 25 giugno ore 22:00 – New York-New Jersey Stadium
  • Girone F
    • Olanda – Giappone: domenica 14 giugno ore 22:00 – Dallas Stadium
    • Svezia – Tunisia: lunedì 15 giugno ore 04:00 – Estadio BBVA
    • Tunisia – Giappone: sabato 20 giugno ore 06:00 – Estadio BBVA
    • Olanda – Svezia: sabato 20 giugno ore 19:00 – Houston Stadium
    • Giappone – Svezia: giovedì 25 giugno ore 18:00 – Estadio Monterrey
    • Tunisia – Olanda: venerdì 26 giugno ore 01:00 – Dallas Stadium
  • Girone G
    • Spagna – Capo Verde: lunedì 15 giugno ore 18:00 – Atlanta Stadium
    • Belgio – Egitto: lunedì 15 giugno ore 21:00 – Seattle Stadium
    • Iran – Nuova Zelanda: martedì 16 giugno ore 03:00 – Los Angeles Stadium
    • Belgio – Iran: domenica 21 giugno ore 21:00 – Los Angeles Stadium
    • Nuova Zelanda – Egitto: lunedì 22 giugno ore 03:00 – BC Place Vancouver
    • Nuova Zelanda – Belgio: sabato 27 giugno ore 05:00 – BC Place Vancouver
  • Girone H
    • Arabia Saudita – Uruguay: martedì 16 giugno ore 00:00 – Miami Stadium
    • Spagna – Arabia Saudita: domenica 21 giugno ore 18:00 – Atlanta Stadium
    • Uruguay – Capo Verde: lunedì 22 giugno ore 00:00 – Miami Stadium
    • Capo Verde – Arabia Saudita: sabato 27 giugno ore 02:00 – Houston Stadium
    • Uruguay – Spagna: sabato 27 giugno ore 02:00 – Estadio Guadalajara
    • Egitto – Iran: sabato 27 giugno ore 05:00 – Seattle Stadium
  • Girone I
    • Francia – Senegal: martedì 16 giugno ore 21:00 – New York-New Jersey Stadium
    • Iraq – Norvegia: mercoledì 17 giugno ore 00:00 – Boston Stadium
    • Francia – Iraq: lunedì 22 giugno ore 23:00 – Philadelphia Stadium
    • Norvegia – Senegal: martedì 23 giugno ore 02:00 – New York-New Jersey Stadium
    • Norvegia – Francia: venerdì 26 giugno ore 21:00 – Boston Stadium
    • Senegal – Iraq: venerdì 26 giugno ore 21:00 – Toronto Stadium
  • Girone J
    • Austria – Giordania: martedì 16 giugno ore 06:00 – San Francisco Bay Area
    • Argentina – Algeria: mercoledì 17 giugno ore 03:00 – Kansas City Stadium
    • Argentina – Austria: lunedì 22 giugno ore 19:00 – Dallas Stadium
    • Giordania – Algeria: martedì 23 giugno ore 05:00 – San Francisco Bay Area
    • Giordania – Argentina: sabato 27 giugno ore 19:00 – Cincinnati Stadium
    • Algeria – Austria: domenica 28 giugno ore 04:00 – Kansas City Stadium
  • Girone K
    • Portogallo – DR Congo: mercoledì 17 giugno ore 19:00 – Houston Stadium
    • Uzbekistan – Colombia: giovedì 18 giugno ore 04:00 – Mexico City Stadium
    • Portogallo – Uzbekistan: martedì 23 giugno ore 19:00 – Houston Stadium
    • Colombia – DR Congo: mercoledì 24 giugno ore 04:00 – Estadio Guadalajara
    • DR Congo – Uzbekistan: sabato 27 giugno ore 21:00 – Miami Stadium
    • Colombia – Portogallo: domenica 28 giugno ore 01:30 – Atlanta Stadium
  • Girone L
    • Inghilterra – Croazia: mercoledì 17 giugno ore 22:00 – Dallas Stadium
    • Ghana – Panama: giovedì 18 giugno ore 01:00 – Toronto Stadium
    • Inghilterra – Ghana: martedì 23 giugno ore 22:00 – Boston Stadium
    • Panama – Croazia: mercoledì 24 giugno ore 01:00 – Toronto Stadium
    • Panama – Inghilterra: sabato 27 giugno ore 23:00 – New York-New Jersey Stadium
    • Croazia – Ghana: sabato 27 giugno ore 23:00 – Philadelphia Stadium
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Fonte: DAZN

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Vance o Rubio? Alla Casa Bianca è già iniziata la corsa alla successione di Trump

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Vance o Rubio? Alla Casa Bianca è già iniziata la corsa alla successione di Trump

Alla Casa Bianca inizia ufficialmente a serpeggiare l’ansia per le elezioni presidenziali americane del 2028 e per la scelta del candidato Repubblicano.

Nella serata di lunedì 11 maggio, il presidente statunitense Donald Trump ha sondato informalmente le preferenze degli ospiti di una cena organizzata nel Rose Garden della Casa Bianca. “A chi piace JD Vance? A chi piace Marco Rubio?“, ha chiesto Trump, prima di suggerire che un ticket con Vance alla presidenza e Rubio come vice sarebbe un “dream team“.

All’interno dell’amministrazione Trump è insomma partito il delicato confronto su chi sarà il candidato del Partito repubblicano per il 2028.

Nelle ultime settimane Trump ha effettuato diversi sondaggi a sorpresa, come ha riferito a Wired una fonte che ha familiarità con la questione. I risultati sono stati notevoli: se a Mar-a-Lago alcuni donatori hanno manifestato a Trump una preferenza per Rubio, un gruppo di agenti delle forze dell’ordine – che la Casa Bianca considera forse più rappresentativo dell’elettorato medio – si è espresso in favore di Vance.

Fonti della Casa Bianca affermano che Vance è ancora il favorito, ma non danno per chiusa la partita. E sottolineano che la settimana scorsa alcuni membri del team del vicepresidente hanno partecipato a un ritiro per discutere di strategia.

Le mosse sottotraccia di Vance

Vance si sta muovendo per rafforzare la sua squadra di collaboratori politici, che è rimasta in gran parte la stessa dai tempi in cui era senatore, in vista di quelle che si preannunciano elezioni di metà mandato particolarmente complicate per i Repubblicani. Il partito è alle prese con i contraccolpi della guerra in Iran e dello stanziamento di un miliardo di dollari per il progetto della sala da ballo di Trump alla Casa Bianca, tra le altre questioni.

Secondo due fonti che hanno familiarità con la questione, Vance aveva iniziato a discutere di possibili cambiamenti nel suo team già a gennaio. Tra le novità ci sono l’arrivo di Cliff Sims come nuovo consigliere per la sicurezza nazionale e la promozione di Will Martin a vice capo dello staff.

Sims, la cui nuova posizione è stata annunciata nei giorni scorsi, ha la fama di essere un agente politico spietato e potrebbe aiutare il vicepresidente grazie alla lunga esperienza maturata nella cerchia di Trump e alle fitte relazioni con una serie di alti funzionari dell’amministrazione.

Ci sono poi i legami con il direttore della Cia John Ratcliffe. Nell’ultimo anno Sims ha lavorato come consulente proprio per Ratcliffe, riportano diverse fonti secondo cui ora Vance e il capo della Cia lavoreranno a più stretto contatto, aumentando drasticamente l’influenza del vicepresidente sulla politica di sicurezza nazionale statunitense.

Tutto lo sport gratis in streaming su DAZN fino a fine maggio

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Tutto lo sport gratis in streaming su DAZN fino a fine maggio

Tutto lo sport gratis in streaming su DAZN fino a fine maggio

Continua l’iniziativa su DAZN che prevede eventi sportivi selezionati disponibili gratis in streaming sulla piattaforma. Il colosso dello sport in streaming ha annunciato tutti i contenuti che potranno essere visti senza abbonamento e, di conseguenza, senza spendere un centesimo fino al 31 maggio 2026 incluso.

Tutti gli appassionati sportivi potranno scegliere tra eventi live e contenuti on demand gratuiti davvero incredibili. Per quanto riguarda l’offerta gratuita live, ogni giorno è disponibile una selezione dei match dai tornei e campionati internazionali del catalogo di DAZN come Serie BKT, LaLiga EA Sports, Liga Portugal Betclic, Jupiler Pro League e LALIGA HYPERMOTION.

In aggiunta, gratis su DAZN in streaming live, c’è anche tutta la Serie A2 Credem Banca di volley e il meglio del calcio femminile con la Serie A Women Athora. E come se non bastasse, sempre per gli appassionati di calcio italiano, tutti i giorni è possibile seguire Radio TV Serie A in modalità gratuita sulla piattaforma.

Cosa puoi vedere gratis su DAZN fino al 31 maggio 2026

Ecco qui tutta la programmazione accessibile gratis in diretta, da oggi fino al 31 maggio 2026 incluso, su DAZN.

  • 17 maggio 2026 ore 09:50 – Porsche Carrera Cup Germany Spa-Francorchamps – Race 2
  • 17 maggio 2026 ore 13:45 – Ferrari Challenge Europe Spielberg – Coppa Shell Race 2
  • 17 maggio 2026 ore 15:00 – Ferrari Challenge Europe Spielberg – Trofeo Pirelli Race 2
  • 17 maggio 2026 ore 15:00 – Serie A Women Athora Napoli-Sassuolo
  • 17 maggio 2026 ore 15:00 – Serie A Women Athora Ternana-Milan
  • 17 maggio 2026 ore 17:00 – Liga Endesa Real Madrid-Joventut
  • 17 maggio 2026 ore 18:00 – Serie A Women Athora Fiorentina-Lazio
  • 17 maggio 2026 ore 18:00 – Serie A Women Athora Parma-Juventus
  • 17 maggio 2026 ore 19:00 – Liga Endesa Tenerife v Barcelona
  • 17 maggio 2026 ore 21:15 – LaLiga Barcellona-Real Betis
  • 18 maggio 2026 ore 20:00 – Kings League Final Four
  • 23 maggio 2026 ore 17:40 – Porsche Carrera Cup Germany Zandvoort – Race 1
  • 23 maggio 2026 ore 18:00 – Liga Endesa Málaga-Breogán
  • 24 maggio 2026 ore 09:50 – Porsche Carrera Cup Germany Zandvoort – Race 2
  • 24 maggio 2026 ore 12:00 – Liga Endesa Bilbao-Girona
  • 24 maggio 2026 ore 12:30 – Liga Endesa Força Lleida-Andorra
  • 24 maggio 2026 ore 21:00 – Segunda División Cadice-Leganés
  • 31 maggio 2026 ore 18:15 – Segunda División Ceuta-Albacete
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Fonte: DAZ

Altro che disgelo, il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping è stato il primo confronto aperto su chip e AI

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Altro che disgelo, il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping è stato il primo confronto aperto su chip e AI

In superficie, è stato prodotto un linguaggio rassicurante: dialogo, migliori pratiche, sicurezza, prevenzione dell’accesso ai modelli avanzati da parte di attori non statali. In realtà si tratta di una cooperazione minima, ben lontana da una distensione tecnologica. Il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, lo ha detto con chiarezza: gli Stati Uniti possono discutere di AI con la Cina perché “sono in vantaggio” e perché vogliono definire un protocollo sulle migliori pratiche per impedire che modelli avanzati finiscano nelle mani di attori non statali.

L’obiettivo reale è impedire che capacità troppo potenti escano dal controllo statale o para-statale. In altre parole, l’AI viene trattata come tecnologia dual use, paragonabile per sensibilità strategica ai semiconduttori avanzati, alla crittografia, alla cyberintelligence e, in prospettiva, ad alcune categorie di armamenti. Lo scopo è dunque non tanto trovare un accordo quadro o favorire una “democratizzazione dell’AI“, quanto evitare che la competizione tech tra le due potenze finisca fuori controllo.

La risposta cinese e il contropiede di Anthropic

La Cina ha risposto in modo molto più vago. Quando il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun è stato interrogato sui risultati concreti del vertice in materia di AI, non ha confermato dettagli sostanziali. Ha ripetuto la formula cinese secondo cui lo sviluppo dell’intelligenza artificiale dovrebbe essere “aperto, inclusivo, vantaggioso e benefico per tutti”. È una risposta volutamente elastica. Da un lato consente a Pechino di non respingere il dialogo, dall’altro evita di accettare pubblicamente un’agenda statunitense centrata su contenimento, sicurezza, accesso selettivo e gerarchia tecnologica. La Cina vuole sì sedersi al tavolo della governance globale dell’AI, ma non vuole farlo in una posizione di apparente subalternità rispetto a Washington.

Mentre a Pechino andava in scena il vertice, si è mossa anche Anthropic, la benefit corporation statunitense di intelligenza artificiale fondata dai fratelli Amodei, lanciando un avvertimento sulla necessità per gli Stati Uniti di conservare un vantaggio strategico sulla Cina, sostenendo controlli più stretti su microchip e intelligenza artificiale. Contestualmente, l’azienza con sede a San Francisco ha annunciato che sta valutando la partecipazione a un consorzio giapponese per la difesa informatica, mettendo a disposizione capacità avanzate per proteggere infrastrutture, reti governative e sistemi industriali. Si tratta di uno sviluppo non banale, visto che Tokyo è un avversario regionale di Pechino.

L’avventuroso viaggio di Jensen Huang

Oltre a Kratsios, a Pechino c’era anche Jensen Huang. L’amministratore delegato di Nvidia, un habitué in Cina, era stato inizialmente escluso dalla lista dei manager. Il suo reinserimento in extremis ha trasformato Huang in una sorta di personaggio narrativo del summit. Sui social cinesi, il suo arrivo quasi rocambolesco ha alimentato meme, aspettative e letture di mercato.

Windows 11, novità importanti in arrivo per menu Start e taskbar: scopriamole

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Windows 11, novità importanti in arrivo per menu Start e taskbar: scopriamole

Dopo aver rinnovato il menu Start di Windows 11 a partire dallo scorso autunno, Microsoft torna a mettere mano al cuore della sua interfaccia. E lo fa non solo ripristinando una delle funzioni più richieste dagli utenti: la possibilità di spostare la barra delle applicazioni (o taskbar, se preferite) liberamente, oltre a quella di ridimensionarla.

La novità non è ancora disponibile per tutti, ma ha cominciato il suo percorso verso il rilascio nella versione stabile comparendo nell'ultimo update di Windows 11 rilasciato agli Insider iscritti al canale Experimental. E rappresenta uno dei cambiamenti più importanti introdotti finora nell’interfaccia del sistema operativo.

La barra delle applicazioni non è quindi più vincolata esclusivamente alla parte inferiore dello schermo, ma può essere liberamente posizionato in alto oppure lateralmente, sia a destra sia a sinistra, replicando una flessibilità che molti utilizzavano già ai tempi di Windows 10 e delle versioni precedenti.


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La Turchia svela Güçhan: il motore jet che sfida la potenza degli F-35

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La Turchia svela Güçhan: il motore jet che sfida la potenza degli F-35

Durante l'evento SAHA 2026 di Istanbul, la Turchia ha tolto il velo al suo ultimo traguardo ingegneristico in tema di propulsioni, ovvero il motore turbofan Güçhan. Si presenta come un sistema a bassa derivazione con postbruciatore capace di sprigionare una spinta di circa 19.050 chilogrammi, ovvero 42.000 libbre. Ma questa specifica è interessante poiché posiziona il propulsore in una fascia di prestazioni che sfiora incredibilmente quella del motore F135 che equipaggia l'F-35 americano, distaccandosi di poco dalle sue 43.000 libbre di spinta.

La Turchia vuole una sua indipendenza operativa e il progetto Güçhan mira proprio a questo. Capite bene che produrre internamente la parte relativa alla propulsione dei propri velivoli significa non dover più attendere autorizzazioni dai governi esteri per l'esportazione o l'impiego dei propri mezzi militari.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, il motore presenta un diametro massimo di 46,5 pollici, una dimensione quasi identica ai propulsori della flotta F-35, e un rapporto di bypass di 0,68:1. A quanto pare questi parametri sono studiati per garantire accelerazioni estreme, nonché la capacità di sostenere il volo supersonico durante i combattimenti aerei più impegnativi.


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